Lavori salva-spiaggia ad Alba: soltanto i balneatori dicono sì

18 Marzo 2021

Oba e comitato anti-erosione chiedono barriere di contenimento e interventi entro il 31 maggio Sul fronte opposto le altre sigle insieme alle due Pro loco vogliono un ripascimento senza pennelli

ALBA ADRIATICA. Sembrano solo sfumature, ma sono invece il segno di fratture profonde, quelle che differenziano le quattro diverse osservazioni che stanno arrivando in questi giorni in Regione sulla spiaggia di alimentazione, l’opera da due milioni di euro per mettere in sicurezza la costa nord di Alba Adriatica da mareggiate ed erosione per qualche anno, con un corposo ripascimento e due pennelli insabbiati di protezione della nuova sabbia. Una parte degli operatori turistici albensi è d’accordo con l’opera e sottolinea la necessità di strutture rigide di contenimento, l’altra vuole solo un ripascimento.
In un fronte ci sono le due sigle più rappresentative degli imprenditori balneari colpiti dal fenomeno erosivo e delle mareggiate: Oba balneatori guidato da Marcello Spinosi e il comitato anti-erosione di Dino Cartone, che hanno anche incassato l’appoggio degli operatori di Villa Rosa sud. Le due realtà hanno presentato ieri due osservazioni distinte, ma del tutto simili tra loro, al servizio valutazioni ambientali della Regione. Chiedono innanzitutto «la possibilità di posizionare le opere di contenimento/protezione in maniera parallela alla costa, invece che perpendicolare come da progetto», facendo riferimento ai due pennelli insabbiati previsti per proteggere il ripascimento. Le due sigle vogliono poi che «prima del completo esaurimento dei 100mila metri cubi di sabbia del primo ripascimento, la Regione dovrà impegnarsi a riversare gli ulteriori 100mila». Questo per evitare che i pennelli insabbiati possano scoprirsi per effetto dell’erosione stessa, modificando l’immagine del litorale e provocando danni a sud. Oba e comitato chiedono poi che l’intervento di ripascimento riguardi un fronte di 700 metri lineari di costa, anziché i 500 previsti. Vogliono infine che l’opera della spiaggia di alimentazione venga completata entro il 31 maggio, per evitare che il cantiere possa condizionare la prossima stagione turistica.
Dall’altra parte del settore turistico albense, però, ci sono tutte le altre sigle cittadine e non solo, riunite nel fronte unico che, con un’altra osservazione, chiede che si faccia il solo ripascimento senza opere di contenimento come i pennelli previsti. A firmare il documento, che già nei giorni scorsi ha fatto scalpore spaccando gli albergatori e allarmando la costa nord, sono Albatour, Costa dei Parchi, Federalberghi, Assohotel Confesercenti, associazione albergatori di Tortoreto e BalneaTor. Con loro anche entrambe le Pro loco cittadine: sia quella denominata “Città di Alba Adriatica” guidata da Renato Pantoli che “Spiaggia d’Argento” di Roberto Di Mizio.
Poi c’è l’osservazione autonoma della concessione “New Gambero”, che si era già schierata contro i pennelli previsti nella spiaggia di alimentazione.
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