Lavori sotto il Gran Sasso D’Alberto: «Vanno trovate soluzioni per la viabilità»

Il sindaco: non è possibile gestire il traffico con un semaforo, sarebbe un disastro economico e sociale per i nostri territori. Chiedo subito un tavolo istituzionale
TERAMO. L’avvio dell’opera di messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso allarma il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che chiede un tavolo istituzionale che affronti la questione viabilità per evitare un impatto negativo eccessivo sul collegamento tra Teramo, L’Aquila e la Capitale. D’Alberto è intervenuto ieri nel corso dell’appuntamento organizzato dalla Provincia di Teramo per celebrare i 218 anni dalla sua fondazione. Un incontro nel corso del quale l’ingegner Pierluigi Caputi, il nuovo commissario straordinario per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso, ha fatto il punto sull’iter dell’opera. La prima fase, quella d’indagine e studio, preparerà lo studio di fattibilità, che verrà redatto entro la fine del 2025. Seguirà la gara, con appalto integrato. Le limitazioni per la viabilità ci saranno da subito, essendo necessario effettuare dei carotaggi nel traforo.
«L’intervento del commissario straordinario Caputi», dice D’Alberto, «ci ha confermato come oggi siamo pronti a intervenire su un’infrastruttura fondamentale per l’intera regione. Dobbiamo farlo, ovviamente, richiamando una scala di priorità: l’acqua è un valore universale, gli altri sono interessi che meritano tutela ma sempre contemperandoli con la piena difesa della risorsa idrica. Restano però due questioni aperte, emerse proprio dall’intervento del commissario e che vanno aggredite immediatamente: la prima è relativa alla copertura integrale dell’intervento, per la quale ad oggi mancano almeno 85-90 milioni di euro; la seconda è quella relativa all’impatto che i lavori avranno sul traforo del Gran Sasso e quindi del collegamento tra le due province di Teramo e L’Aquila e con la Capitale. È evidente che i lavori avranno tempi lunghi, sia nella fase preparatoria sia in quella dell’intervento vero e proprio, con un impatto importante sulla viabilità. Un impatto che, ovviamente, soprattutto se pensiamo al sistema delle imprese, avrà risvolti anche di tipo economico. Si è ipotizzato di gestire il traffico attraverso un impianto semaforico, ma credo che questa soluzione sia insostenibile a fronte dei tempi necessari per la conclusione dei lavori. Per questo credo sia necessario convocare immediatamente un tavolo istituzionale con la Regione, i presidenti delle due Province, i sindaci dei due Comuni capoluogo, le due Prefetture e tutti gli enti interessati, per capire quali soluzioni mettere in campo per evitare un impatto eccessivo e prolungato dei lavori sulla viabilità, a tutela del tessuto sociale, economico e produttivo dei nostri territori».
Una questione, quella dei lavori, che per il sindaco D’Alberto deve essere affrontata contestualmente a quella della copertura integrale dell’opera. «Avventurarci in un intervento senza un’integrale copertura economica non credo sarebbe opportuno», ha aggiunto il primo cittadino, «per questo ritengo sia necessario intervenire immediatamente anche su questo aspetto e lavorare per trovare le risorse necessarie alla realizzazione totale dell’opera». Nel corso del suo intervento il sindaco ha posto l’accento anche sulla «necessità, alla luce delle sfide che attendono il Paese nei prossimi anni, di rivedere il ruolo delle Province, oggi ancora oggetto di una riforma incompleta, tornando a quell’architettura istituzionale prevista dalla Costituzione che ne riconosceva il ruolo fondamentale di enti intermedi».(red.te)

