Le 20 tombe di epoca romana ora cercano una collocazione

28 Dicembre 2017

TERAMO. Sotto la gettata di cemento che faceva da base all’ex Adone c’era una necropoli di epoca romana, che chi nel dopoguerra costruì la fabbrica metalmeccanica ha evidentemente ignorato. Venti di...

TERAMO. Sotto la gettata di cemento che faceva da base all’ex Adone c’era una necropoli di epoca romana, che chi nel dopoguerra costruì la fabbrica metalmeccanica ha evidentemente ignorato. Venti di queste tombe sono riemerse nel cantiere Globo e tutti i reperti salvati – resti umani, monili e le tegole che gli antichi usavano per coprire le sepolture – sono ora “parcheggiati” sotto una tettoia a pochi metri dal cantiere.
Che fine faranno? La società Cosmo ha proposto al Comune di metterli in un padiglione nella nuova piazza che sorgerà grazie all’arretramento della stazione. Glauco Angeletti della Sovrintendenza dice: «I reperti archeologici vengono di solito valorizzati, ma a Teramo il museo archeologico è al momento inagibile e quindi dire ora come e dove verranno collocati è impossibile. Intanto, questi materiali devono essere restaurati. Che valore ha questa necropoli? Stiamo studiando e approfondendo, perché è una necropoli abbastanza particolare. Sono ancora da trarre le conclusioni sull’ambito cronologico, di sicuro le fasi sono diverse e coprono un arco ampio dal IV-V secolo avanti Cristo al I secolo dopo Cristo. Una particolarità è che fino a questa scoperta quell’area era sterile, non c’era stato alcun rinvenimento».(d.v.)
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