Le barche ritornano in mare: domani riapre il mercato ittico

La marineria sospende la protesta per il caro carburanti dopo un incontro con la Regione L’armatore Scarazza: «Speriamo nei ristori che ci hanno annunciato e riprendiamo a pescare»
GIULIANOVA. Domani torna la vendita del pesce fresco e riapre il mercato ittico dopo circa 10 giorni di chiusura dovuta al fermo della flotta peschereccia. Nella giornata di ieri, dopo una riunione a Pescara, gli armatori delle barche ferme agli ormeggi per la protesta contro il caro carburante, si sono recati negli uffici della capitaneria di porto per richiedere i documenti di bordo precedentemente depositati nelle mani dell’autorità marittima. Passaggio necessario per consentire alle imprese di pesca di riprendere il largo così come avvenuto nella tarda serata di ieri. Il ritorno in attività della marineria consente di muovere i nastri dell’asta del mercato ittico. Secondo i partecipanti, la riunione tenutasi a Pescara avrebbe avuto dei riflessi positivi con la Regione Abruzzo che si sarebbe impegnata a supportare economicamente la categoria. L’armatore Toni Di Remigio Scarazza afferma: «Abbiamo preso atto di quanto riferitoci e così, con animo propositivo, torneremo al lavoro con la speranza di superare al meglio questo brutto periodo». Dunque un fine settimana, giovedì e venerdì, all’insegna della riapertura. Domani, con lo sbarco dei pescherecci che operano in tratti di mare meno lontani, il prodotto fresco tornerà al centro delle contrattazioni che fisseranno il prezzo massimo del prodotto ittico.
L’assessore comunale al ramo Paolo Giorgini dichiara: «Il ritorno in attività del mercato ittico è un fatto positivo non solo per i dipendenti che così non devono sacrificare ferie, ma anche per i commercianti, ristoratori, marineria e tutte le categorie legate a quel particolare comparto. La nostra speranza è che la situazione si normalizzi e si torni alla necessaria tranquillità». Ieri commercianti e addetti alla ristorazione si sono recati al mercato ittico di San Benedetto del Tronto dove le quotazioni del pescato hanno raggiunto dei livelli piuttosto sostenuti. «Ma c’era da aspettarselo dopo giorni di fermo e con i mercati dell’Abruzzo chiusi», dicono i ommercianti, «è aumentata la domanda e di conseguenza l’offerta si è fatta più sostenuta». Probabilmente la circostanza si ripeterà domani anche al mercato ittico di Giulianova dove sono previsti prezzi diversi rispetto ai giorni scorsi. Nel frattempo, dopo l’assemblea generale del Cogevo Abruzzo che ha prolungato il fermo fino al 31 marzo, il consiglio di amministrazione del consorzio ha deliberato una ulteriore posticipazione di un mese della pesca della vongola che in tal modo riprenderà lunedì 2 maggio. In questo settore l’obiettivo è diverso. Il Cogevo, assistito dall’Istituto Zooprofilattico, vuole assicurarsi una crescita adeguata dei molluschi.
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