Le donne della Resistenza nel ricordo di Miriam Mafai

26 Aprile 2016

Convegno a Montorio con il figlio della scrittrice. La Cgil celebra la ricorrenza incontrando Maddalena Troilo. A Teramo la cerimonia ufficiale con il prefetto

TERAMO. Un contributo importante, spesso sottovalutato, quello delle donne nella Resistenza. Se n’è parlato nel convegno organizzato dal Pd di Montorio venerdì pomeriggio nel chiostro degli Zoccolanti, dedicato a tutte loro e alla memoria di Miriam Mafai e del suo romanzo “Pane nero”, un vero e proprio affresco del coraggio di questo esercito femminile. “Le resistenti della Resistenza” furono definite le 35mila donne secondo i dati ufficiali, che parteciparono alla guerra di liberazione. Due milioni quelle in realtà lasciarono il focolare domestico e combatterono, con e senza armi, sostituendosi, nelle case e nelle fabbriche, ai loro uomini al fronte e sul campo aiutando i partigiani. Un contributo spontaneo che si intreccia con la storia personale della Mafai che in prima linea partecipò alla Resistenza a Roma e che con il suo romanzo lascia la più importante testimonianza dell’opera per troppo tempo taciuta, ma fondamentale di queste donne. Un incontro dove è venuto fuori un profilo completo di questa scrittrice, giornalista, militante e dirigente del partito comunista che fece dell’Abruzzo la sua terra ( fu assessore a Pescara, guidò le lotte contadine per il Fucino, citò la terra abruzzese nei suoi romanzi, Montorio in “Pane nero”). Un ritratto tracciato dal figlio Luciano Scalia che la descrive come «una donna curiosa di tutto e impegnata per le donne, innamorata del proprio dovere, del proprio lavoro e delle proprie scelte; una donna che ha fatto della sua vita, con un approccio totalmente laico, una battaglia concreta per la libertà, per l’uguaglianza e per le pari opportunità e condizioni fra i due sessi». Ma la descrive anche come «una mamma con un amore sviscerato per noi figli e ancora di più per i nipoti. Spesso era lontana e il suo impegno era massimo tanto che per scrivere un articolo giornalistico avrebbe rinunciato a un weekend di vacanza, ma il mio rapporto con lei era intenso tanto che a Miriam ho voluto e voglio ancora molto bene». Un viaggio affascinante sulla vita di questa donna definita dalla senatrice Stefania Pezzopane «di grandissimo valore, carisma, qualità, dirompente per le sue scelte personali e politiche che rappresenta la forza delle donne in quegli anni drammatici e che ci fanno capire quanto sia importante il coraggio, ma soprattutto credere negli ideali».

Oltre all’incontro di Montorio, di particolare rilievo nell’ambito delle celebrazioni del 25 aprile, l’iniziativa della Cgil di Teramo che ha voluto incontrare Maddalena Troilo, 102 anni, sorella di Domenico Troilo, vice comandante della Brigata Maiella. Una delegazione della Cgil di Teramo, composta dal segretario generale Giovanni Timoteo e dal segretario dello Spi-Cgil, Geppino Oleandro, si è recata nella sua abitazione di Teramo per incontrarla. «È un modo diverso e concreto», si legge in una nota della Cgil, «di ricordare e partecipare ai valori della Resistenza e della Liberazione del nostro Paese dalla dittatura nazifascista». «Durante l'incontro», fa sapere ancora la Cgil, «Maddalena ha firmato sia la proposta di legge di iniziativa popolare avente per oggetto “La Carta dei Diritti Universali del lavoro” che le tre proposte referendarie della Cgil per abrogare i voucher, per il reintegro dei lavoratori licenziati per ingiusta causa e per abrogare la norma che limita la responsabilità solidale degli appalti».

Tra le varie cerimonie istituzionali che si sono svolte in provincia, quella principale si è svolta a Teramo, ma con un programma ridotto a causa del maltempo. Alla deposizione della corona di alloro al monumento ai caduti di viale Mazzini e quello dedicato ai caduti della Resistenza alla Madonna delle Grazie hanno partecipato il prefetto Valter Crudo, Il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, ilsindaco di Teramo Maurizio Brucchi, l’assessore comunale di Giulianova Fabio Ruffini, il sindaco di Bellante Mario Di Pietro e il presidentede proviciale dell’Anpi Antonio Franchi. (a.d.f.)

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