Le elezioni spaccano il mondo agricolo

21 Maggio 2015

Cia e Confagricoltura contestano la nomina di Tito Pulcini alla presidenza

TERAMO. Polemiche di alcune organizzazioni agricole per l’esito del voto con il quale sono stati rinnovati gli organi del Consorzio di Bonifica nord, la cui presidenza è stata affidata a Tito Pulcini, dipendente della Coldiretti. Sul nome c’è stata la spaccatura del coordinamento “Agrinsieme”, composto dalla Confederazione italiana agricoltori di Teramo (Cia) e da Confagricoltura che ritengono espropriata la rappresentanza degli agricoltori.

«Il risultato», si legge in una nota, «ha evidenziato la vittoria della lista Coldiretti che esprimeva la metà degli eletti democraticamente grazie all’appoggio dato da Gabriele Di Felice Ardente, Michele Pistillo e Camillo D’Angelo: tutti nominati dal consiglio regionale». «Pulcini è un dipendente Coldiretti e non è un agricoltore», contestano le associazioni. L’organo amministrativo del Consorzio è composto così per i 3/5, ovvero la maggioranza, da figure che non sono agricoltori ma che andranno a gestire un ente finanziato unicamente dal mondo agricolo. Le associazioni accusano l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe di parzialità:`«Benché si dichiari neutrale, inspiegabilmente ha sempre appoggiato la Coldiretti, creando agricoltori di serie A e di serie B. La nostra opposizione sarà implacabile, denunceremo nelle sedi competenti tutte le operazioni opache».

Coldiretti dal canto suo plaude all’elezione di Pulcini: «Si apre una nuova stagione per il consorzio teramano che conta oltre 41mila soci e opera su un territorio di circa 125mila ettari di 36 comuni». Tanti gli obiettivi da raggiungere: Coldiretti cita il potenziamento della sicurezza idraulica, la pianificazione di attività ambientali ed energetiche ai fini della riduzione fiscale a carico delle imprese e il miglioramento del servizio irriguo. (m.d.t.)

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