Le guardie ambientali: i lupi al Borsacchio ci sono

ROSETO. «Che ci siano i lupi nella riserva del Borsacchio è sicuro, abbiamo anche documenti fotografici». L’associazione guardie ambientali di Roseto così, in una nota, risponde al Wwf Teramo che in...
ROSETO. «Che ci siano i lupi nella riserva del Borsacchio è sicuro, abbiamo anche documenti fotografici». L’associazione guardie ambientali di Roseto così, in una nota, risponde al Wwf Teramo che in merito allo sgozzamento di pecore e agnelli, avvenuto tre giorni fa, aveva messo in dubbio la presenza dei lupi nella riserva del Borsacchio, invitando la Asl a intervenire per valutare meglio l’accaduto. Il presidente delle guardie ambientali Maurizio Cerè, visibilmente risentito dopo queste osservazioni, precisa che «non è il Wwf di Teramo che ci deve insegnare la differenza tra cani inselvatichiti e lupi, né la Asl può con certezza dire se si tratta di attacchi di lupi o altro». Secondo Cerè la polemica sollevata dal Wwf in merito è sterile e non crede che l’approvazione del piano di assetto naturalistico, o la gestione della riserva avrebbe evitato l’entrata dei lupi nella riserva. «Per quanto riguarda le catture», prosegue Cerè, «sappiamo per certo che non avrebbero risultati positivi, in quanto entro breve tempo i lupi si ripresenterebbero. Ci siamo battuti da soli, senza il riscontro di altre associazioni, contro lo sterminio dei cinghiali in gravidanza e dei loro cuccioli. Conosco molto bene la riserva, e le abitudini, fin dalla nascita, dei caprioli, lupi, cervi, orsi, lepri, cinghiali, volpi, animali rapaci e volatili». Di tutto questo le guardie ambientali parleranno nel corso di educazione ambientale, che avrà inizio a fine febbraio nella loro sede in via Piemonte. (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

