Le note tristi di un sax per l’addio a Felicione

Centinaia di persone al funerale dell’imprenditore alberghiero morto a 50 anni. Tra la folla commossa due componenti della storica band dei Camaleonti
ROSETO. Le note di un sax tenore hanno accolto la salma di Lino Felicione nella chiesa di Sant’Agnese a Pineto, dove ieri pomeriggio si è svolto il funerale dell’imprenditore pinetese 50enne, morto lunedì pomeriggio mentre era appena arrivato in palestra. È stato l’ultimo omaggio che Alessandro Di Rocco – figlio di Massimo, uno dei componenti del complesso I Camaleonti – ha voluto rendere al suo allievo Lino, al quale aveva trasmesso la passione per il sassofono.
A stringersi attorno alla famiglia Felicione c’erano ieri centinaia di persone, giunte non solo da Pineto ma anche da Roseto e da altri centri vicini, le quali hanno affollato la piazza antistante l’ingresso della chiesa già molto tempo prima dell’inizio della messa. Ai rintocchi della campana la folla si è aperta lasciando un varco per consentire il passaggio del carro funebre, seguito da un’auto blu su cui c’erano la moglie Annamaria insieme ai figli Antonio e Francesco. Prima timidamente, poi sempre più numerosi, gli amici dell’imprenditore scomparso si sono fatti avanti per manifestare il proprio cordoglio ai congiunti.
Quindi la bara, coperta da un cuscino di fiori, è stata portata a spalla all’interno della chiesa dove il sacerdote, anche lui sul sagrato ad attendere il feretro, ha iniziato la celebrazione religiosa. In molti non sono riusciti a entrare in chiesa ma sono stati costretti a seguire la funzione dall’esterno nonostante il freddo pungente. Molti gli operatori turistici presenti – Felicione era titolare di tre alberghi a Pineto, Roseto e Montesilvano –, ma anche tanti pinetesi, oltre che persone giunte da Roseto e dintorni, le quali hanno voluto accompagnare l’imprenditore nel suo ultimo viaggio. C’erano anche parecchi giovani, nei confronti dei quali Felicione ha sempre avuto un occhio di riguardo, coinvolgendoli nelle sue numerose attività.
L’imprenditore scomparso aveva molteplici interessi nel mondo imprenditoriale: dal turismo (oltre agli alberghi anche stabilimenti balneari) all’editoria, fino alle energie rinnovabili con la partecipazione a un consorzio di aziende operativo in India. Ma la sua vera passione, quella che gli consentiva di liberare la mente dai mille impegni quotidiani, era la musica. «L’ho visto tante volte», racconta uno dei tanti amici presenti ieri al funerale, «seduto in riva al mare il mattino presto a suonare il suo sassofono senza badare alle persone che aveva intorno: sembrava quasi in estasi».
Non a caso tra i presenti ieri c’erano anche due componenti della storica band dei Camaleonti, cioè Massimo Di Rocco e Massimo Brunetti, i quali hanno voluto rendere omaggio all’imprenditore-musicista. «Negli ultimi tempi si era rimesso in forma», dice un altro conoscente di Felicione «aveva perso parecchi chili, il che lo rendeva particolarmente fiero di sé, tanto che aveva ripreso anche a fare attività fisica». «Lino ci ha giocato proprio un brutto scherzo», interviene commosso un imprenditore pinetese, «ma io voglio ricordarlo sempre allegro e pieno di vita, con tanta energia che gli dava spinta necessaria per portare avanti tutte le sue attività». Federico Centola
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