Le vacanze dei teramani «Da noi posti insuperabili»

2 Settembre 2018

La tranquillità di Tortoreto o Giulianova e la natura incontaminata del Borsacchio sono requisiti preziosi per coloro che girano il mondo o l’Italia per lavoro 

TERAMO. Tranquillità, natura, servizi di buon livello. I teramani che girano l’Italia e il mondo per lavoro per le vacanze scelgono le località costiere teramane. Pur rilevando qualche sbavatura e suggerendo qualche miglioramento nell’offerta turistica, le ferie casalinghe per loro sono irrinunciabili. «Io per le vacanze sono stanziale, abbiamo una casa a Tortoreto alto», esordisce il jazzista Paolo Di Sabatino, «Tortoreto si adatta quasi alla perfezione alle esigenze familiari: è ben servita e non manca nulla. Noi vivendo a Tortoreto alto non abbiamo nemmeno problema della musica alta per la cosiddetta movida. Per me la vacanza rilassante è la passeggiata con la bicicletta, la mattinata la mare, il gelato, pizza con la famiglia. Ho passato mezza estate in giro per l'Italia a suonare, per me il relax è un'esigenza». Un’area di miglioramento c’è, secondo il musicista: «La costa teramana è poco evoluta dal punto di vista delle manifestazioni, si fanno sempre le stesse cose nazional-popolari e non si rischia nulla: altrove trovi festival della letteratura, del jazz, della musica classica. Qui oltre alle sagre c'è quasi solo Castelbasso».
Un altro convinto sostenitore delle vacanze teramane è il fumettista Carmine Di Giandomenico: «La nostra costa non ha nulla da invidiare ad altre località turistiche. Io al mare vado poco perchè purtroppo il mio lavoro si sviluppa soprattutto nel periodo estivo ma quest'anno sono riuscito a fare tre giorni di mare a Tortoreto, e ho frequentato anche Giulianova: le ho trovate nettamente migliorate, anche per il decoro urbano e la qualità dell’accoglienza. Ad esempio ho visto molti intrattenimenti per bambini. E poi la cucina è un valore aggiunto». Il suggerimento per le località costiere: «Nel periodo estivo prolungare un po’ l'orario della musica, si sa che è un periodo di divertimento. E poi aprire ad eventi patrimonio dell'entroterra e viceversa, come ha fatto Tortoreto con Teramocomix: è un modo per aumentare l’offerta turistica» .
La campionessa mezzofondista Gaia Sabbatini è stata tutta l’estate in giro: «Sono ora sono arrivata a Giulianova, quest’estate sono stata in giro per gare e allenamenti dal Trentino a Sestriere. Ora a Giulianova cerco il relax e un ambiente familiare. D'estate comunque sulla costa teramana c'è molta vita, molti giovani, molti locali. Certo, il mare non è come in Sardegna, ma ci si diverte e si sta bene».
«Ho passato le vacanze a Cologna in uno stabilimento rilassante, dove non vedo palloni e tamburelli», racconta il regista Silvio Araclio, «poi mi sono mosso molto, ad esempio un periodo l’ho trascorso in Salento perchè la mia famiglia patena è leccese. E lì c'era meno gente rispetto agli altri anni. Una settimana l’ho passata a Capalbio, in concomitanza con l’omonimo premio. E qualche altro giorno a Spoleto. Insomma, sono un giramondo ma quando voglio stare al mare tranquillo resto qui, in particolare a Cologna dove vado dalla fine degli anni Settanta».
L’arbitro di calcio di serie A e fondatore della stat up innovatica "Ape regina", Giampaolo Calvarese ha trascorso le vacanze a Giulianova «dove ho casa e amici. Ho passato anche qualche giorno in Salento, ma penso che abbiamo uno dei territori migliori in Italia. A Teramo mare e montagna sono a 30 minuti di auto e abbiamo tantissime potenzialità ancora inespresse: possiamo fare molto di più ma dopo il terremoto abbiamo mollato. La rinascita passa anche attraverso noi, che dobbiamo esser bravi a coltivare queste potenzialità. Ad esempio l’Abruzzo è la regione verde d'Europa con tanti parchi e riserve. Io nel mio piccolo sto cercando di valorizzare territorio dove sono nato, Penna Sant'Andrea, puntando su prodotti della natura con integratori sportivi a base di polline, miele e pappa reale».
Marco Cassini, attore e regista è un altro estimatore di Cologna e della costa teramana. «Viaggiando molto durante l'anno, mi fa piacere passare le ferie nella mia terra. Quest'anno ho passato a Cologna dei momenti veramente splendidi: c'è una attenzione verso la natura enorme. C'è un grosso però: ho visto le foto della nostra costa 50 anni fa con dune e canneti ora scomparsi che adesso avrebbero rappresentato un elemento di ricchezza. La mia paura è che la speculazione edilizia, ma anche il costruire senza un'idea estetica, possa costituire una seria minaccia. Angoli come la riserva del Borsacchio sono cose preziose donateci dalla natura, perderle sarebbe un peccato. E questo discorso vale anche all'interno, per Teramo ad esempio una grande risorsa è il parco fluviale». (a.f.)
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