Le zebre pazze sul lungomare di Roseto

Le strisce pedonali finiscono sulle aiuole o nei parcheggi mettendo in difficoltà chi deve attraversare
ROSETO. Ormai molti rosetani non ci fanno quasi più caso, a meno che non si tratti di anziani o di mamme che si trovano ad attraversare la strada con carrozzina al seguito. Stiamo parlando del lungomare centrale di Roseto, quello compreso tra le due rotonde, dove le strisce zebrate per l’attraversamento pedonale partono dal marciapiede per finire sulle aiuole o nel bel mezzo di parcheggi. Una situazione che si è venuta a creare con la realizzazione del nuovo lungomare, definito “monumentale” dai suoi ideatori, che secondo le intenzioni degli amministratori in carica all’epoca (parliamo degli anni ’90) avrebbe dovuto cambiare completamente il volto del lato mare della città, in quanto la ristrutturazione avrebbe dovuto comprendere anche le parallele via Roma e via Colombo. Ma poi sono finiti i soldi e il tutto si è arenato. Risultato: marciapiede in marmo bianco completato, ma completamente maculato stile giaguaro, a causa dello sporco; pista ciclabile sopraelevata, quindi pericolosa; strada stretta e priva di corsia per la sosta. Ma l’aspetto più inquietante è rappresentato dalle strisce zebrate, le quali combaciano con gli scivoli del marciapiede, cioè la parte ultimata del lungomare, ma vanno a finire dritte sulle aiuole o sui parcheggi. Inutile sottolineare i disagi per le persone anziane, o anche per chi è costretto a muoversi con stampelle o sulla sedia a rotelle, le quali per raggiungere il lato opposto del lungomare devono necessariamente percorrere un tratto di strada camminando sul bordo della carreggiata, con le automobili e gli scooter che sfrecciano a pochi centimetri sfiorandole pericolosamente. Ormai la situazione è stata metabolizzata dai rosetani, ma si sfiora il grottesco quando ad accorgersene sono i turisti. «Non capisco quale sia il motivo di tale assurdità», fa infatti notare un villeggiante milanese,«capisco che non ci siano i soldi per ultimare i lavori, ma perché non fare le strisce zebrate un po’ più in là, evitando di far fare una figura ridicola a una bella città come Roseto». Tra i più arrabbiati sono i genitori con carrozzine al seguito, i quali rischiano ogni volta che attraversano la strada. «Quando attraverso la strada con il mio bambino ho paura di essere investita», ammette una giovane mamma, «cerco di stare molto attenta, ma sono comunque costretta a camminare sul bordo della strada con il mio bambino con i mezzi che ci sfiorano pericolosamente». «Ormai siamo stufi di questa situazione», sbotta un papà, anche lui giovane e carrozzina con bimbo al seguito,«se è necessario siamo pronti da dare vita a una raccolta di firme con l’obiettivo di eliminare questi assurdi attraversamenti pedonali e far disegnare le zebre in maniera più razionale, in modo che vadano a finire dove si può camminare in tutta sicurezza». Federico Centola
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