Lega, D’Eramo contro Tribuiani dopo il ritiro del ricorso al Tar

25 Ottobre 2019

Il parlamentare e coordinatore regionale del Carroccio attacca la scelta dell’ ex candidato sindaco «Noi prendiamo le distanze, è una decisione personale adottata senza il parere positivo del partito»

GIULIANOVA. Bufera nella Lega dopo la decisione di Pietro Tribuiani di ritirare il ricorso al Tar. Secondo il parlamentare Luigi D’Eramo, coordinatore regionale della Lega, il ritiro del ricorso da parte dell’ex candidato sindaco del centrodestra Tribuiani non è stato concordato.
In una nota D’Eramo ribadisce: «La Lega prende le distanze dall’iniziativa del ritiro del ricorso elettorale presentato davanti al Tar ufficializzata dal consigliere comunale di Giulianova Pietro Tribuiani che ha assunto tale decisione a titolo personale e senza aver ricevuto il parere positivo del partito in merito. Ritengo che la verifica su alcune operazioni di spoglio elettorale avrebbe fatto chiarezza su una serie di dubbi finora emersi, riconsegnando piena legittimità alla elezione del sindaco Costantini nel caso in cui le verifiche ordinate dal Tar avessero dimostrato la correttezza delle operazioni elettorali o di giustizia qualora il responso avesse dato esito negativo ribaltando il risultato elettorale. La Lega è un partito che agisce con trasparenza e coerenza e pertanto non condivide la scelta personale del consigliere Tribuiani». Qualche ora prima l’ex candidato sindaco del centrodestra aveva diffuso un comunicato, non proprio in linea con quanto affermato da D’Eramo, con cui ha ritenuto di dover spiegare la propria decisione «sulla base di una valutazione molta attenta rivolta al bene comune della mia città». «Personalmente», ha scritto, «ho sempre interpretato la politica come un mettersi al servizio dei cittadini, lo stesso spirito che metterò sedendo sui banchi del consiglio comunale per tutta la durata dell’attuale amministrazione». Secondo Tribuiani alcuni rimasti esclusi dall’esito della competizione elettorale, sia a destra sia a sinistra, avrebbero provato a strumentalizzare il ricorso.
Per l’ex candidato sindaco il Tar, nell’udienza del 9 ottobre, avrebbe escluso di ripetere lo spoglio delle schede elettorali e, quindi, senza possibilità alcuna di ribaltare l’esito del ballottaggio. «Ci sarebbe stata la possibilità di avere nuovamente un lungo periodo di commissariamento in caso di successivo ricorso al Consiglio di Stato», scrive Tribuiani, «e ciò avrebbe arrecato non pochi danni alla città che invece attende risposte da chi governa e senso di responsabilità da chi è all’opposizione. Ho sposato questo ultimo aspetto lasciando da parte rancori e strumentalizzazioni. Ho deciso di mettere la parola fine a tutto per il bene della stragrande maggioranza dei giuliesi senza nessun accordo politico come è stato ribadito dal coordinatore regionale del partito con cui mi sono consultato, restando tra i banchi dell’opposizione».
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