Lega, esposto sugli atti del commissario Soldà

4 Marzo 2019

Giulianova, Mastrilli invia una segnalazione al prefetto e al ministro dell’Interno per denunciare «decisioni quantomeno inopportune» nella gestione del Comune

GIULIANOVA. La procedura selettiva autorizzata dal commissario prefettizio Eugenio Soldà per l’assunzione della durata di un triennio di un dirigente dell’area tecnica, al quale sarà affidato il comparto precedentemente gestito da Maria Angela Mastropietro nel frattempo sospesa dall’incarico a seguito del caso “Castrum”, finisce sui tavoli del prefetto di Teramo Graziella Patrizi e del ministro dell’Interno Matteo Salvini.
L’iniziativa è stata assunta il 24 febbraio scorso, ovvero il giorno antecedente la scadenza della presentazione dei curriculum, da Gianni Mastrilli, coordinatore locale della Lega. Mastrilli nell’esposto, inviato con posta certificata, ricorda che il commissario, appena insediatosi in città, ebbe a dichiarare che «la sua azione si sarebbe limitata alla mera gestione dell’ordinaria amministrazione dell’ente». Il responsabile della Lega fa presente ai destinatari della missiva che, «nel doveroso rispetto della insindacabilità del servizio del commissario, Soldà ha tuttavia assunto provvedimenti ed atti che, a soli tre mesi dalla scadenza del suo mandato, appaiono quanto meno inopportuni». Mastrilli ricorda che, in contrapposizione con la volontà del consiglio comunale, il commissario ha aderito all’Asmel per l’indizione di gare per beni e servizi a distanza di pochi giorni dal voto contrario dell’assise civica. Al riguardo, secondo il leghista, il commissario si sarebbe contraddetto in quanto gli appalti da espletare sono stati sospesi o prorogati (trasporto e refezione scolastica). Nell’elenco c’è ovviamente anche l’avviso pubblico del 24 gennaio 2019 per l’arruolamento di un dirigente tecnico per tre anni. Infine viene ricordato anche l’approvazione del piano industriale della Giulianova Patrimonio della durata di 10 anni.
Per Mastrilli è evidente che tali misure non rientrano nella gestione ordinaria dell’amministrazione e alterano le proposte programmatiche che la prossima maggioranza, liberamente eletta e rappresentativa della comunità giuliese, sarà chiamata a gestire. Il rappresentante della Lega chiede al prefetto di intervenire «sollecitando la sensibilità del commissario Soldà affinchè revochi, in autotutela, gli atti ricordati e, per i restanti giorni del suo mandato, adotti prassi amministrative che garantiscano ai giuliesi il diritto di scegliere il proprio futuro».
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