Legambiente: Brucchi risponda sui volumi cambiati in via Longo
TERAMO. Legambiente pone sei domande al sindaco Maurizio Brucchi sul progetto di housing sociale di via Longo. Dopo l'allarme lanciato dalla consigliera comunale Paola Cardelli e dall'architetto...
TERAMO. Legambiente pone sei domande al sindaco Maurizio Brucchi sul progetto di housing sociale di via Longo.
Dopo l'allarme lanciato dalla consigliera comunale Paola Cardelli e dall'architetto Andrea Cavarocchi sugli errori che, nell'abbattimento e ricostruzione delle palazzine popolari, farebbero scattare un aumento di volumetrie di molto superiore a quello consentito dal piano regolatore, l'associazione ambientalista chiede chiarezza. In una lettera aperta indirizzata a Brucchi dunque la presidente Gianna Cortellini, ricordando la ricognizione in città avviata da Legamiente su quartieri e "siti sensibili", elenca i quesiti destinati a fugare i dubbi sull'operazione. «Perché demolire un intero quartiere che ha visto nascere e crescere tanti cittadini teramani?», domanda, «è davvero così irreversibilmente degradato lo stato di conservazione degli edifici? E se sì, perché non è stata fatta la manutenzione, sia edilizia che degli impianti, nel corso degli anni?». A queste si aggiungono questioni specifiche sollevate da Cardelli e Cavarocchi. «Qual è l’esatta consistenza in termini di "superficie utile" dei fabbricati esistenti?», prosegue la presidente di Legambiente, «qual è l’esatta misura dell'incremento dei volumi da costruire? Viene rispettato il piano regolatore vigente, che prevede aumenti di volumetrie per un massimo del 15%?». Domande che si sommano alla preoccupazione, manifestata dall'associazione, «per rilievi espressi dagli ordini di architetti e ingegneri a proposito della gestione del Concorso di idee bandito da Investire Immobiliare Sgr». (g.d.m.)
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