Legnini: «Noi siamo quelli contrari ai populismi»

Il candidato presidente ha presentato prima la lista “Più Abruzzo” di D’Ignazio e poi “Progressisti con Legnini” di Mastromauro. «La ricostruzione è prioritaria»
TERAMO. Mattinata teramana per il candidato alla presidenza della Regione Giovanni Legnini. Ieri si è aperta con l’inaugurazione della sede elettorale di Giorgio D’Ignazio e la presentazione della lista “Più Abruzzo”. Accanto a Legnini e D’Ignazio, assessore regionale uscente al turismo, l’ex deputato Paolo Tancredi, che ha parlato dell’amicizia che lo lega al candidato presidente.
Amicizia nata nei cinque anni insieme nella commissione bilancio del Senato e proseguita, anche se su schieramenti avversi. «E’ questa l’unica coalizione che è in grado di far fare passi avanti all’Abruzzo», ha osservato Tancredi, «con liste che partono da posizioni diverse ma che si impegnano a trovare soluzioni praticabili. Il centrodestra d’altronde è una coalizione senza coesione che nasce dall’idea che si può vincere non si sa per fare cosa». Legnini ha ricordato la battaglia comune per far approvare una norma per il riconoscimento di A24 e A25 come infrastrutture strategiche «per cui è obbligatorio per lo Stato metterle in sicurezza e contenere le tariffe: quella norma vige ma non è stata attuati. Mi batterò perchè abbia piena attuazione», ha annunciato strappando un applauso alla platea. Sulla coalizione ha parlato di «squadra che non percorre la strada dell’estremismo, del populismo e dell’aggressione verbale. Questa squadra non rappresenta un partito o una parte politica: aspira a guardare avanti con un approccio inclusivo». D’Ignazio ha sottolineato che la lista è composta da quattro donne e tre uomini, «una svolta rispetto alla decima legislatura che ha visto elette solo due donne». Ha ricordato i suoi venti anni in politica «con un contatto sempre diretto con le persone, che non si limita a Facebook». Gli altri candidati sono Luigia Caprio, Pietrina Cipriani, Rosanna Di Berardino, Romolo Grossi, Ferdinando Martini e Tiziana Tanzi.
Il candidato presidente si è poi spostato alla presentazione della civica “Progressisti con Legnini”. «In queste settimane siamo riusciti a cogliere l’aspettativa vera dei cittadini, a rappresentare le loro istanze ed esigenze anche di cambiamento e discontinuità senza fare abiure», ha esordito. Si è mostrato sicuro della vittoria e ha incalzato sulla ricostruzione, considerata una delle priorità del prossimo governo regionale. «Gli effetti del sisma teramano sono stati inizialmente sottovalutati», ha detto Legnini, «poi sono stati valutati per quello che erano, sono state approntate adeguate risorse, poi sono arrivati gli strumenti normativi e la struttura organizzativa, ma non è possibile che dopo due anni ci siano 3500 persone ancora fuori casa. Le pratiche non vanno avanti perchè c’è poco personale? Bisogna assumerlo. Le ordinanze non funzionano? Vanno cambiate».
Legnini ha poi ricordato l’amicizia con l’ex sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, e tirato la volata alla lista nella quale sono candidati, anche Cristina Canzanese, Graziella Cordone, Silvana D’Ignazio, Roberto Martella, Domenico Tinacci e Marta Viola. «Mettiamo a dimora un seme che dovrà germogliare e che vogliamo contribuire a far crescere forte» ha detto Mastromauro «e io, dopo dieci anni da sindaco, ho deciso di dare il mio piccolo contributo». (a.f.-a.m.)
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