Legno marcio e travi traballanti, il ponte sul Tordino a rischio a Giulianova

La denuncia dei cittadini: "I tarli colpiscono anche le strutture portanti" Appello a Comune, Provincia e Regione: "Fate qualcosa per salvare un patrimonio di tutti"
GIULIANOVA. «Salviamo il ponte di legno sul fiume Tordino»: è il grido di allarme che si legge su uno degli ultimi post pubblicati sulla pagina Facebook “Amici del parco Annunziata” che nel giro di pochi giorni ha registrato 75 condivisioni. «I tarli hanno iniziato a colpire anche le strutture portanti», si legge nel post, «facciamo appello ai Comuni di Giulianova e Roseto, alla Provincia e alla Regione per un piano di intervento urgentissimo».
Il ponte ciclopedonale che attraversa il fiume Tordino è utilizzato quotidianamente da tantissime persone in estate ma anche nel periodo invernale e sono stati proprio loro a segnalare lo stato di degrado della struttura. I danni maggiori si possono notare sulla rampa di accesso del lato Giulianova dove il legno è stato letteralmente eroso probabilmente dall’azione di parassiti e persino la vegetazione ha aggredito alcune parti della struttura. Ma la mancanza di manutenzione è ben evidente su tutta la lunghezza del cavalcavia, sia sui parapetti che sul piano di passeggio. Basta uno sguardo per capire che l’azione degli agenti atmosferici ha avuto la meglio sul materiale impregnante utilizzato nel corso dell’ultima manutenzione. L’opera fu inaugurata a luglio del 2005 e fa parte del progetto Corridoio verde realizzato dalla Provincia in collaborazione con i Comuni e la Regione, che prevede il collegamento ciclopedonale di tutta la costa teramana.
È anche il ponte dei record essendo tra i più lunghi d’Europa con i suoi 184 metri. E’ largo 3,80 metri, conta di 11 campate ed è tutto di legno lamellare e larice. La struttura elegante e imponente che collega il tratto di pista ciclo-pedonale fra Giulianova e Roseto ha subito avuto un grande successo diventando patrimonio della collettività e dei tanti appassionati di sport all’aria aperta e proprio per questo lascia davvero sconcertati lo stato di abbandono in cui versa costantemente. L’ultimo intervento di manutenzione risale infatti al 2010 e anche allora furono i cittadini a segnalare il problema direttamente alla Provincia che poi mise a disposizione i fondi per intervenire. Adesso però è urgente intervenire per fermare il deterioramento del legno con interventi strutturali importanti e con una manutenzione su tutta la struttura a protezione del legno contro l’umidità e gli agenti atmosferici come ghiaccio e sole. Il problema sarà affrontato nel corso della prossima assemblea di quartiere. L’assemblea, infatti, vuole farsi portavoce della protesta dei tanti cittadini che usufruiscono del ponte con la speranza di poter ottenere un intervento prima dell’estate, quando il ponte diventa meta di centinaia di turisti.
Mirella Lelli
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