Lettera del vescovo ai giovani sulla Quaresima

2 Marzo 2018

Il vescovo Lorenzo Leuzzi ha reso nota ieri la sua lettera mensile ai giovani della diocesi, la seconda del suo mandato. Leuzzi sottolinea che quello di «un tempo penitenziale, di scoperta dei propri...

Il vescovo Lorenzo Leuzzi ha reso nota ieri la sua lettera mensile ai giovani della diocesi, la seconda del suo mandato. Leuzzi sottolinea che quello di «un tempo penitenziale, di scoperta dei propri limiti e talvolta dei propri peccati, non è l’unico significato della Quaresima». E continua: «L’invito a riconoscere la personale responsabilità nelle scelte compiute merita il sostegno di ogni comunità nella quale siamo inseriti. Il problema nasce quando ci interroghiamo: ma a cosa serve essere responsabili? Perché devo limitare la mia libertà? È il vero problema della vita! È sufficiente sapere che c’è un Dio che giudica per evitare comportamenti irresponsabili. Violare la norma morale non è poi una via per evadere e sentirsi liberi? Molti violano la norma morale per sentirsi liberi! E il giudizio? Non interessa, perché essere giudicati fa parte del gioco. Più sono giudicato, più voglio sentirmi libero. Molti aspettano la Quaresima per ritrovare il ‘dio che giudica’, per ripartire con il desiderio di essere libero e poi ritornare ad essere giudicato, forse nella prossima Quaresima. È il gioco dell’uomo che non ha futuro! Se invece di trovare il ‘dio che giudica’, trovassi il ‘Dio fedele’ cosa cambierebbe nella tua vita? Si romperà il gioco del nascondino, per uscire allo scoperto! Cari giovani, la Quaresima è il tempo per uscire allo scoperto, senza finzioni e senza maschere: di fronte alla fedeltà di Dio bisogna scegliere!».