Leu insorge sul traliccio 5G: «Fate un piano antenne»
ROSETO . Stucchevoli e un po’ peregrine. Così la consigliera d’opposizione di Liberi e Uguali, Rosaria Ciancaione, giudica le dichiarazioni del sindaco Sabatino Di Girolamo e dell’assessore all’urbani...
ROSETO . Stucchevoli e un po’ peregrine. Così la consigliera d’opposizione di Liberi e Uguali, Rosaria Ciancaione, giudica le dichiarazioni del sindaco Sabatino Di Girolamo e dell’assessore all’urbanistica, Orazio Vannucci, sull’antenna 5G installata a Molino Sant’Antimo, a Voltarrosto. «Poco importa che l’antenna sia ancora spenta», dice Ciancaione, «l’amministrazione comunale si attivi, piuttosto, per strutturare un piano delle antenne senza addossare colpe per la mancata approvazione ora all’ex assessore Frattari, ora all’ex sindaco Pavone e, addirittura, a me, quando ero dirigente di ragioneria, che con questioni urbanistiche e relativi contenziosi nulla avevo a che vedere. Il piano delle antenne è l’unico strumento che può limitare l’esposizione cronica della popolazione ai campi elettromagnetici».
Sul tema interviene anche Antonio Romani, del gruppo LeU, che sottolinea l’attività, a suo dire scarsa, di questa amministrazione in tema urbanistico. «Davvero qualcuno pensa che i cittadini siano così creduloni?», aggiunge Romani, «la giunta Di Girolamo abbia il coraggio, piuttosto, di ammettere che l’amministrazione attuale non ha fatto nulla in tema urbanistico e che dovrà rispondere in consiglio comunale all’interrogazione presentata dalla nostra consigliera sul piano delle antenne, sul piano regolatore generale, sul piano di assetto naturalistico della riserva del Borsacchio, sulle aree bianche, e sul piano particolareggiato». Infine Ciancaione invita l’amministrazione a fare, senza continuare ad addossare colpe al passato. «Le famiglie e le imprese chiedono all’amministrazione di fare», conclude Ciancaione, «e di certo non chiacchiere e dietrologie, che risultano solo un tentativo maldestro di nascondere i problemi che, purtroppo, restano nella nostra città». (l.v.)

