Libera D’Amelio spende più di Piccioni, Carusi cinque volte meno
È la lista “Tortoreto Più” della candidata sindaco Libera D’Amelio quella che, almeno in base a quanto dichiarato, spenderà di più per la campagna elettorale che culminerà con il voto del 12 giugno...
È la lista “Tortoreto Più” della candidata sindaco Libera D’Amelio quella che, almeno in base a quanto dichiarato, spenderà di più per la campagna elettorale che culminerà con il voto del 12 giugno in città: 5.950 euro. Tra le voci del bilancio della lista appoggiata anche da Azione, Partito democratico e Impegno civico, la principale è quella per le spese tipografiche (3mila euro), seguita dalle spese per manifestazioni e propaganda (2mila). Proprio domani D’Amelio e la sua squadra cominceranno il “tour” dei comizi: appuntamento alle ore 21 nel largo Marconi del lungomare.
Al secondo posto c’è la lista dell’amministrazione uscente, “Siamo Tortoreto” del primo cittadino alla ricerca del bis Domenico Piccioni: di 5mila euro la spesa preventivata per la campagna elettorale dal gruppo appoggiato anche da Fratelli d’Italia e Forza Italia, che stasera si presenterà alla stampa. Metà della cifra è destinata alle spese tipografiche, l’altra metà a manifestazioni e propaganda. La lista che investirà ufficialmente meno denaro è invece “Cambia Tortoreto”del candidato sindaco Nico Carusi, appoggiato anche dalla Lega: 900 euro, con le voci principali composte dai 300 euro per l’affitto dei locali della sede elettorale e dalla stessa cifra per le spese tipografiche. (l.t.)
Al secondo posto c’è la lista dell’amministrazione uscente, “Siamo Tortoreto” del primo cittadino alla ricerca del bis Domenico Piccioni: di 5mila euro la spesa preventivata per la campagna elettorale dal gruppo appoggiato anche da Fratelli d’Italia e Forza Italia, che stasera si presenterà alla stampa. Metà della cifra è destinata alle spese tipografiche, l’altra metà a manifestazioni e propaganda. La lista che investirà ufficialmente meno denaro è invece “Cambia Tortoreto”del candidato sindaco Nico Carusi, appoggiato anche dalla Lega: 900 euro, con le voci principali composte dai 300 euro per l’affitto dei locali della sede elettorale e dalla stessa cifra per le spese tipografiche. (l.t.)

