Libro di Di Michele sulla liberazione di Mussolini
TERAMO. Con il suo ultimo libro, “L’ultimo segreto di Mussolini”, lo scrittore di origini teramane Vincenzo Di Michele riscrive la storia della liberazione del Duce, prigioniero a Campo Imperatore,...
TERAMO. Con il suo ultimo libro, “L’ultimo segreto di Mussolini”, lo scrittore di origini teramane Vincenzo Di Michele riscrive la storia della liberazione del Duce, prigioniero a Campo Imperatore, da parte dei tedeschi il 12 settembre del 1943. Nella sua opera, l’autore sostiene che, a dispetto dell’armistizio con le forze alleate annunciato dall’Italia l’8 settembre di quello stesso anno, il governo guidato da Badoglio continuò a collaborare di nascosto con i tedeschi favorendo la liberazione di Mussolini. «Alla resa dei conti si trattò di un accordo tra gli italiani e i tedeschi», afferma lo scrittore, «e il prezzo più caro l’ha pagato proprio la storia. Il governo italiano fu, nei fatti, il vero artefice della creazione della Repubblica Sociale. Si poteva porre fine molto prima alla sofferenza del popolo italiano ed evitare una sanguinosa guerra intestina. Un governo dell’Italia del nord alla cui guida ci fosse stato un altro personaggio, di certo, non avrebbe avuto lo stesso seguito di Mussolini». Nel volume sono contenuti inediti e nuove testimonianze, come quella dell’agente Nelio Pannuti, addetto alla sorveglianza personale di Mussolini sul Gran Sasso, che in una dichiarazione scritta rilasciata a Di Michele afferma che l’incursione denominata “Operazione Quercia”, con la quale i tedeschi liberarono Mussolini, «sembrava proprio un’azione concordata». (c.d.g.)
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