Liceo aeronautico, in forse la riapertura

Corropoli, l’assemblea dei soci non approva il bilancio. Ripresa delle lezioni, nessuna certezza ai genitori
CORROPOLI. L’incertezza sulla ripresa dell’anno scolastico è scritta nell’esito dell’assemblea dei soci della fondazione Val Vibrata College che, venerdì, si sono riuniti per decidere il futuro prossimo del liceo scientifico aeronautico. Assente la Banca del Piceno per cui, dalle informazioni assunte, gli unici presenti erano il Comune di Corropoli e uno dei fondatori, Giuseppe Di Giminiani che ad una soluzione non sono pervenuti.
Nessun bilancio approvato (pare mancasse il parere dei revisori). Mentre genitori e studenti - che venerdì pomeriggio fino alle 20 hanno atteso fuori l’istituto scolastico che giungessero notizie distensive sulla ripartenza delle lezioni – speravano che i soci manifestassero la volontà concreta di far concludere il percorso formativo già avviato agli studenti. Invece, la doccia fredda è arrivata quando i genitori hanno chiesto quale futuro attendesse i loro figli. «Per Di Giminiani non ci sarebbero più le condizioni perché il liceo possa riprendere quota», spiegano al Centro alcuni genitori che hanno parlato con il fondatore del liceo, «aprendo alla possibilità di far iscrivere gli studenti del triennio e quelli che dovranno sostenere gli esami di Stato, all’omologo liceo di Grottammare. Il Comune di Corropoli non è altrettanto fiducioso ma ritiene necessario ancora fare il tutto per tutto per salvare il liceo (che ha iniziato l’attività didattica nel 2006, ndc). Teniamo a questo istituto che ha mostrato grande spessore formativo negli anni e non possiamo rinunciarvi così. Siamo stati informati che il presidente della fondazione, Giuseppe Caccioppoli ha portato al risanamento delle economie del liceo ma ci sono ancora i debiti pregressi».
L’idea di fare lezione a Grottammare non piace neppure agli studenti che pretendono di concludere il ciclo di studi a Corropoli. Una nuova prima classe non si sarebbe formata, da quel che risulta, per cui occorre portare almeno ad esaurimento il percorso formativo di chi ha iniziato il ciclo di studi. Le diatribe fra i soci ognuno in posizione diversa rispetto alla gestione economica e al futuro dell’istituto parificato non aiutano e proprio su questo fronte mesi fa aveva acceso i riflettori presentando anche un’interrogazione in consiglio comunale, l’opposizione capitanata da Franco Falò. Al di là della querelle politica, per i genitori c’è in gioco il futuro dei figli: per questo si sono rivolti anche ad un avvocato per avere garantito il diritto allo studio dei ragazzi che di trasferirsi, cambiare scuola o indirizzo non ci pensano proprio.
Alex De Palo
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