Liceo Saffo, patto sui fondi per allestire il nuovo polo

9 Luglio 2024

Roseto. Incontro tra gli amministratori comunali e provinciali sull’intervento  Servono 20 milioni, saranno chiesti finanziamenti al ministero e alla Regione

ROSETO. Fondi da ministero o Regione la spesa di 20 milioni di euro per la realizzazione del nuovo polo liceale Saffo. È quanto chiesto dall’amministrazione comunale alla Provincia nel corso del tavolo di confronto di ieri mattina per discutere dei diversi interventi previsti in città. Oltre al sindaco Mario Nugnes erano presenti assessori, consiglieri, Enio Pavone che siede in consiglio regionale e per l’amministrazione provinciale Libera D’Amelio e il dirigente Francesco Ranieri. L’area inizialmente individuata per il nuovo polo è un terreno di proprietà della Provincia a Voltarrosto, nei pressi dell’istituto Moretti, ma da tempo sono in corso valutazioni per riportare la scuola in centro. Ciò che però conta è intercettare il prima possibile i fondi necessari.
«Sono contento dell’aggiornamento puntuale ricevuto da Ranieri sul concorso d’idee per la progettazione del nuovo polo liceale, ma rimane ancora da risolvere la questione delle risorse finanziare necessarie per l’intervento», afferma Nugnes, «nell’incontro si è discusso della possibilità di richiedere fondi ministeriali o regionali per coprire la somma di circa 20 milioni di euro necessari ed è ora cruciale che la Provincia intervenga concretamente in questo senso. Da parte del Comune è garantita, come sempre, la massima disponibilità per dare forza all’azione». L’amministrazione provinciale dovrà interloquire, con il supporto dell’amministrazione cittadina, con ministero e Regione per sbloccare la situazione. Sul piatto anche tanti altri interventi a carico dell’ente provinciale previsti sul territorio rosetano, come la manutenzione urgente della Sp 19 e della Sp 20 e il progetto di rifacimento della rotonda di Cologna Paese. Il primo cittadino, nel ringraziare i rappresentanti provinciali, ha sottolineato la necessità «di considerare la mia amministrazione come unico interlocutore per gli interventi che la città chiede. Questo approccio permetterebbe di evitare disguidi e ritardi, garantendo una pianificazione più efficace e coordinata». Nel corso della riunione è stata proposta un’azione congiunta da parte dei sindaci di Atri, Pineto e Roseto (che si propone come Comune capofila), insieme alla Provincia e ai consiglieri regionali, per sollecitare l’Anas sulla questione del ponte di collegamento tra le zone industriali di Roseto e Scerne, intervento strategico per lo sviluppo economico.
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