Lido delle Palme, il consorzio vuole querelare Pagliaricci

23 Giugno 2018

Processo Castrum, possibile azione legale contro l’architetto che ha parlato di «speculazione» Il presidente Ciprietti: «Finora è stato il contrario, un investimento sbagliato con tanti soldi buttati»

GIULIANOVA. Il consorzio Lido delle Palme è tornato alla ribalta della cronaca dopo la testimonianza resa dall’architetto Alfonso Pagliaricci nell’ambito del processo “Castrum” in corso di svolgimento nelle aule del tribunale di Teramo. Le affermazioni del professionista non sono piaciute al presidente del consorzio Davide Ciprietti, ma anche ai componenti del direttivo, che stanno pensando ad azioni legali. Lo stesso Ciprietti afferma: «Davanti ai giudici è stata evocata una presunta speculazione messa in atto dai proprietari delle aree che sono all’interno della lottizzazione. L’asserzione non corrisponde ovviamente al vero, giacchè ad oggi gli investimenti effettuati non hanno portato a nulla. Sono passati 40 anni da quando i terreni sono stati acquistati e, fino ad ora, altro che speculazione. Tra spese tecniche, legali e quant’altro non abbiamo fatto altro che sborsare denaro fresco per fare fronte alle situazioni che man mano si sono presentate. L’ultimo sforzo lo abbiamo affrontato proprio in questi giorni quando abbiamo incaricato una ditta specializzata di pulire tutta la zona. Abbiamo anticipato per questo ennesimo intervento ben 10 mila euro».
La ditta che ha provveduto a bonificare i terreni ha trovato di tutto, persino delle microdiscariche di amianto. Al riguardo Ciprietti sottolinea: «Sono in molti che, noncuranti di un minimo pregiudizio in tema di educazione ambientale, vanno a depositare rifiuti privati in quella zona. Chi ha provveduto a ripulire i terreni ha trovato di tutto, compresi topi, serpenti ed altri animali».
Il presidente del consorzio torna sulle affermazioni di Pagliaricci e dice: «Più che di una speculazione si è trattato di un investimento sbagliato che, invece di generare ricchezza, ha prodotto solo problemi in grande quantità».
Ma forse la storia infinita del Lido delle Palme sta per registrare un epilogo positivo. Infatti, dopo varie vicissitudini, è giunto il via libera al progetto da parte della Sup, sezione urbanistica provinciale, che si è limitata a formulare alcune osservazioni migliorative riguardanti il verde e le piste ciclabili. Il consorzio è ora in attesa dell’ultimo nulla osta che dovrebbe pervenire da Pescara, da parte della Soprintendenza regionale per i beni architettonici e paesaggistici. Poi rimarrà da attendere l’esito del secondo ricorso al Tar promosso dall’architetto Pagliaricci dopo le duplici delibere di giunta riguardanti la lottizzazione.
Intanto, per questa sera è stato convocato il direttivo del consorzio Lido delle Palme con all’ordine del giorno la decisione di procedere a formulare una querela contro Pagliaricci per quanto affermato giovedì scorso durante la testimonianza rilasciata nell’ambito del procedimento “Castrum”.
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