Lido delle Palme, è polemica sul piano

6 Giugno 2024

I proprietari: «In autunno si può cominciare a costruire». Il Pd: «No, si deve tornare in consiglio»

GIULIANOVA. Alla vigilia delle elezioni amministrative permangono dei dubbi sul piano di lottizzazione “Lido delle Palme” a Giulianova nord. Mentre il direttivo del consorzio, tramite Alfredo Giovannozzi (uno dei sette proprietari all’interno del direttivo), fa sapere che il vecchio piano, a cui si riferisce la sentenza del Consiglio di Stato favorevole ad Alfonso Pagliaricci, è stato superato dal nuovo piano di lottizzazione, e dunque è possibile costruire, il Partito democratico di Giulianova, in una nota, precisa che il nuovo piano è illegittimo.
Nei giorni scorsi Pagliaricci ha affermato che non si può costruire perché il sindaco Jwan Costantini non avrebbe tenuto conto della sentenza del Consiglio di Stato a lui favorevole. «Ciò che Pagliaricci ha dichiarato è vero», precisa Giovannozzi, «ha fatto un ricorso al Tar e il Tar gli ha dato ragione, poi noi abbiamo fatto ricorso al Consiglio di Stato che ha dato nuovamente ragione a Pagliaricci. Questo però si riferisce alla variante al Prg sul piano di lottizzazione approvato dall’amministrazione Mastromauro nel 2016, e non alla nuova variante adottata in consiglio comunale l’11 maggio 2023 dall’attuale amministrazione. Qualche mese fa è stata approvata in giunta: ora la nuova giunta comunale darà il via libera e i permessi a costruire li dovremmo avere in ottobre. Vorrei precisare inoltre che ci siamo pentiti di aver fatto il ricorso al Consiglio di Stato perché, se lo avessimo vinto, avremmo perso ancora più tempo».
Se per il consorzio dunque non c’è nessun problema per l’iter del piano di lottizzazione “Lido delle Palme”, per il Partito democratico locale non è così. «C’è stata in questi anni una falsa narrazione, architettata dall’attuale amministrazione, per far credere che ci sia stata una volontà delle precedenti amministrazioni di non far costruire in quell’area, da sempre invece edificabile a cura dei privati proprietari», si legge nella nota del Pd di Giulianova, che continua: «La storia poteva essere avviata e conclusa già nel febbraio 1998, perché il piano regolatore del 1994 aveva fissato i parametri urbanistici per edificare in quella zona. Il piano era operativo e poteva essere edificato rispettando il piano regolatore. Sono i contenziosi tra i privati che hanno fatto ritardare il tutto». Per il Pd, inoltre, l’adozione in giunta del piano del 21 maggio scorso è solo l’inizio dell’iter. «Con la delibera di giunta», continua la nota, «l’amministrazione ha illuso i proprietari, in quanto lo stesso risulta in contrasto con le norme del piano regolatore generale e con la legge urbanistica regionale e, conseguentemente, dovrà essere riesaminato ai fini della sua efficacia e legittimità. Alcuni atti urbanistici approvati non sono conformi e per questo la giunta risulta incompetente: deve essere il consiglio comunale a esaminarli e adottarli».
Luca Venanzi