Limbo per chi è nato nel ’41 ed è fragile: ha diritto alla dose, ma non può richiederla
A un passo dagli 80 anni, gli anziani classe 1941 che rientrano anche nella categoria dei fragili si trovano in un limbo burocratico della campagna di vaccinazione: non possono chiedere la dose che...
A un passo dagli 80 anni, gli anziani classe 1941 che rientrano anche nella categoria dei fragili si trovano in un limbo burocratico della campagna di vaccinazione: non possono chiedere la dose che gli spetta di diritto per l’età, perché l’hanno già richiesta per la disabilità sulla stessa piattaforma, pur non avendola ancora ricevuta.
Lo segnala, risentita e preoccupata, un’anziana che a settembre compirà 80 anni: «Quando sarà il mio turno per il vaccino anti-Covid 19? Noi nati nel 1941 fino a ieri non rientravamo tra gli ultraottantenni e solo ora ci hanno consentito di poterci registrare sulla piattaforma regionale proprio nella categoria dove eravamo stati esclusi». Continua la pensionata: «Si tratta di una cosa assurda, visto che potevamo già essere vaccinati e, invece, resteremo ancora in attesa, relegati in casa, con la preoccupazione di poterci contagiare. Anche se alcuni tra noi ancora non li compiono ed è questione di mesi, siamo già ottantenni, ma alla Regione Abruzzo questa cosa è sfuggita».
A generare il problema, è stato il fatto che, per i nati nel 1941 come la signora, è stata riattivata la piattaforma regionale usata in precedenza per gli over 80 e i fragili. «Speravo che per i fragili i tempi fossero più brevi, ma ancora non ho ricevuto la dose», aggiunge l’anziana lanciando un appello alla Asl, continuando: «La paura mi sta logorando e non vedo l'ora di farmi il vaccino. Spero che presto potremo uscire da questa confusione e che le autorità ci diano risposte. Vogliamo tornare a vivere».
Lo segnala, risentita e preoccupata, un’anziana che a settembre compirà 80 anni: «Quando sarà il mio turno per il vaccino anti-Covid 19? Noi nati nel 1941 fino a ieri non rientravamo tra gli ultraottantenni e solo ora ci hanno consentito di poterci registrare sulla piattaforma regionale proprio nella categoria dove eravamo stati esclusi». Continua la pensionata: «Si tratta di una cosa assurda, visto che potevamo già essere vaccinati e, invece, resteremo ancora in attesa, relegati in casa, con la preoccupazione di poterci contagiare. Anche se alcuni tra noi ancora non li compiono ed è questione di mesi, siamo già ottantenni, ma alla Regione Abruzzo questa cosa è sfuggita».
A generare il problema, è stato il fatto che, per i nati nel 1941 come la signora, è stata riattivata la piattaforma regionale usata in precedenza per gli over 80 e i fragili. «Speravo che per i fragili i tempi fossero più brevi, ma ancora non ho ricevuto la dose», aggiunge l’anziana lanciando un appello alla Asl, continuando: «La paura mi sta logorando e non vedo l'ora di farmi il vaccino. Spero che presto potremo uscire da questa confusione e che le autorità ci diano risposte. Vogliamo tornare a vivere».

