Liquami dall’ex depuratore: Di Candido: «Nessun pericolo»

GIULIANOVA. Sul caso degli sversamenti avvenuti il 1° agosto nelle acque del fiume Tordino, l’assessore all’ambiente Giampiero Di Candido interviene per sostenere che la situazione è sotto controllo...
GIULIANOVA. Sul caso degli sversamenti avvenuti il 1° agosto nelle acque del fiume Tordino, l’assessore all’ambiente Giampiero Di Candido interviene per sostenere che la situazione è sotto controllo così come accertato dalle analisi.
Così ricostruisce l’accaduto: «Gli uffici comunali hanno avvisato la società Ruzzo Reti della presenza di refluo in un’ansa della foce del fiume Tordino e dei cattivi odori emanati dai liquami, ipotizzando un cattivo funzionamento del sistema fognario. Tempestivamente, i tecnici della società hanno raggiunto i luoghi interessati e accertato il corretto funzionamento dell’impianto di sollevamento, nonché del relativo sistema di allarmi. Il fatto che i liquami fossero circoscritti all’interno dell’ansa, senza interessamento del mare, ha lasciato presupporre che un problema tecnico si fosse verificato, nelle ore precedenti, per un evento imprevisto ed imprevedibile. Il disservizio è stato verosimilmente causato da un’ anomala presenza di stracci che haridotto la sezione di deflusso e, quindi, la portata sollevata. Gli uffici comunali preposti hanno avvisato la Ruzzo Reti di ciò che si stava verificando. I tecnici della società acquedottistica si sono adoperati immediatamente per sistemare le criticità. Le elettropompe, pur funzionando a ritmi inferiori, non hanno assicurato il corretto sollevamento dei liquami». Di Candido sottolinea «che gli esami chimici effettuati da un laboratorio incaricato dalla Ruzzo Reti il giorno successivo sono risultati rassicuranti su campioni prelevati a 200 metri dalla foce». L’assessore nella nota ringrazia « i tecnici del Ruzzo e il dirigente Berardo Nardi, oltre al comandante della polizia municipale, Roberto Iustini, che con i suoi uomini ha subito messo in sicurezza l’area interessata».
Sul caso interviene il gruppo Nos-Noi (Nuovi orizzonti della sinistra) che in una nota accusa l’amministrazione comunale e ringrazia i ragazzi del campetto occupato definendoli «sentinelle del sociale e del bene comune che hanno denunciato lo sversamento dei reflui fognari». Per Nos «è bastato un intoppo alla pompa di sollevamento perché le acque piovane defluissero nel fiume cariche di inquinanti, avvelenando le acque già sporche e poco ossigenate a causa delle alte temperature». Con la nota viene chiesto alle autorità preposte (guardia costiera, carabinieri forestali e Arta) di accertare la mancanza di pericoli per la salute pubblica.(al.al.)
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