Lite con l’acido in faccia: partito il processo ai due imprenditori

20 Ottobre 2021

Aldo Di Francesco e Carlo Cerino accusati di lesioni, anche il secondo si costituisce parte civile  La violenta colluttazione due anni fa a Piano d’Accio per una questione legata a un maneggio

TERAMO. È iniziato ieri , davanti al giudice monocratico Flavio Conciatori, il processo che vede imputati i due imprenditori teramani accusati entrambi di lesioni ed entrambi parte lesa per una violenta lite a colpi di acido. Si tratta di Aldo Di Francesco, 59enne immobiliarista ed ex editore televisivo teramano, e Carlo Cerino, costruttore teramano di 55 anni. Di Francesco, assistito dall’avvocato Gianni Falconi, si era costituito parte civile già nel corso dell’udienza preliminare. Cerino, difeso dall’avvocato Francesco Ulbar, lo ha fatto ieri in apertura di dibattimento. Dopo l’ammissione dei mezzi di prova e delle liste testi, l’udienza è stata aggiornata maggio con l’audizione dei due. Il fatto avvenne nel gennaio del 2019 a Piano d’Accio sembra per una questione legata a un maneggio (vicenda su cui da poco si è chiuso un altro procedimento). A entrambi la Procura (fascicolo del pm Silvia Scamurra) contesta l’accusa di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma impropria. A differenziarla è che le lesioni che Cerino avrebbe inflitto a Di Francesco con una sostanza acida e un punteruolo sono rubricate come gravi a differenza di quelle che sarebbero state cagionate, secondo il pm con le stesse armi, da Di Francesco. Così, dunque, ricostruisce la Procura nella richiesta di rinvio a giudizio firmata a conclusione di un’indagine svolta con svariati accertamenti tecnici. Il fatto avvenne senza la presenza di testimoni e i due hanno dato versioni diverse e contrastanti. Cerino ha sempre sostenuto di aver visto arrivare Di Francesco nella sua proprietà con una bottiglietta di acido e un punteruolo e di essersi difeso dall’aggressione del conoscente chiudendogli lo sportello dell’automobile addosso, per cui l’acido sarebbe finito sul volto di Di Francesco procurandogli un’ustione alla regione oculare. Ne sarebbe seguita una colluttazione in cui Di Francesco avrebbe colpito Cerino con un punteruolo. L’ex editore, invece, sostiene di essere lui l’aggredito. (d.p.)
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