Lo chalet è dello Stato Il Comune vince la causa in tribunale

20 Dicembre 2017

GIULIANOVA. Il tribunale civile dell'Aquila ha respinto la richiesta di annullamento del verbale di acquisizione di uno stabilimento balneare da parte dello Stato, presentata da un operatore...

GIULIANOVA. Il tribunale civile dell'Aquila ha respinto la richiesta di annullamento del verbale di acquisizione di uno stabilimento balneare da parte dello Stato, presentata da un operatore turistico di Giulianova. La sentenza, pubblicata il 18 dicembre, ha stabilito che «le concessioni annualmente rilasciate venivano periodicamente a cessare, con la conseguenza che, al verificarsi di ogni singola scadenza, le opere inamovibili al momento presenti sull'arenile demaniale venivano automaticamente incamerate dallo Stato così come previsto dall’articolo 49 del Codice della navigazione». La vicenda risale agli anni 80 e riguarda almeno 15 stabilimenti balneari, come spiega Domizio Scilli, segretario del sindacato balneatori Sib: «All’epoca le concessioni venivano rinnovate anno per anno e alla scadenza lo Stato poteva requisire le strutture non rimovibili». La sentenza ha quindi accolto le ragioni del Comune e dell’Agenzia del demanio, respingendo l’istanza di un concessionario balneare che aveva chiesto l’accertamento del proprio diritto di proprietà e anche la restituzione dei canoni demaniali già pagati. «In conseguenza di questa sentenza», dice il sindaco Francesco Mastromauro, «le attività economiche tipiche degli stabilimenti balneari, quali ristorazione e bar, vanno annoverate tra quelle tipicamente commerciali che vengono svolte durante tutto l'anno e non solo nel periodo estivo. Per cui non solo i canoni sono relazionati alle dimensioni e alle caratteristiche dello stabilimento, ma, e questo è l'aspetto più importante, non viene riconosciuto alcun diritto di proprietà al titolare dello stabilimento». Il tribunale dell’Aquila dice quindi che lo Stato è proprietario dello stabilimento sin dal 1983 perché, alla scadenza della concessione annuale, l’ente pubblico ha acquisto le opere inamovibili edificate dal concessionario, con effetto legale automatico. “L’arenile costituisce un bene della collettività”, dice Mastromauro, “e quindi tutte le opere fisse che si trovano sull'arenile non sono di proprietà privata ma pubblica, cioè dello Stato».
Mirella Lelli
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