Lo chef di Alba dell’ambasciata a Londra cucina pasti da distribuire agli indigenti

27 Aprile 2020

La cucina dell’ambasciata italiana a Londra, diretta dallo chef originario di Alba Adriatica Danilo Cortellini (nella foto), nell’emergenza Covid-19 è diventata luogo della solidarietà per le...

La cucina dell’ambasciata italiana a Londra, diretta dallo chef originario di Alba Adriatica Danilo Cortellini (nella foto), nell’emergenza Covid-19 è diventata luogo della solidarietà per le famiglie in difficoltà e per le persone che vivono sole.
È stato proprio Cortellini, 34 anni, cuoco capo della delegazione italiana da alcuni anni, che grazie al consenso dell’ambasciatore Raffaele Trombetta ha organizzato l’iniziativa attraverso un patto di collaborazione con FoodCycle, associazione di circa 5mila volontari impegnati in tutto il Regno Unito nella preparazione di pasti destinati agli indigenti e realizzati con la merce non venduta delle grandi catene di supermercati. Prima della pandemia, la selezione e cottura degli ingredienti messi a disposizione del progetto avveniva nelle cucine di scuole, chiese e associazioni coinvolte nella rete. Una catena che, complice il Covid-19 si è interrotta. Allo scoppio della Pandemia tutti i progetti Foodcycle sono stati chiusi e la charity si è trovata senza cucine, ripartendo in alcune località con la consegna di prodotti alimentari. «La mia idea è stata di mettere a disposizione il mio lavoro e il mio team per provvedere alla mancanza di pasti pronti», racconta via e-mail Danilo Cortellini, «con il supporto dell’ambasciatore utilizziamo la cucina della sede per creare degli Italian take-aways. Per adesso i nostri pasti Italiani verranno distribuiti dai volontari di Marylebone e Hackney, due tra i progetti ripartiti a Londra. I numeri sono ancora bassi, iniziamo con qualche centinaio a settimana ma da qualche parte bisognava iniziare».