Lo show dell’aria entusiasma Alba

7 Agosto 2017

Una folla ha seguito l’evento sfidando il caldo africano

ALBA ADRIATICA. In decine di migliaia hanno sfidato il caldo e l’afa per assistere l’Air show di Alba Adriatica, cercando riparo all’ombra delle pinete e degli ombrelloni sulla spiaggia. Le Frecce Tricolori hanno risposto all’affetto della folla del lungomare albense seminando adrenalina ed emozioni forti con un grande spettacolo nel cielo: 18 ardite figure acrobatiche con le scie colorate di verde, bianco e rosso, tra cui anche la novità del loro programma, la “Scintilla Tricolore”. Gli emozionanti volteggi dei dieci jet MB 339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale hanno chiuso uno show di quasi due ore, concludendolo come era iniziato: con l’inno di Mameli che risuonava ed un tricolore che sventolava, all’inizio quello trasportato da un imponente elicottero di ricerca e soccorso in uso alla stessa Aeronautica Militare. Nelle due ore, uno spettacolo colmo di acrobazie, sorvoli ed inchini dei velivoli civili e militari, dai droni, agli idrovolanti, fino all’imponente pattugliatore aereo Atr della Guardia Costiera, ma colmo anche di dettagli tecnici e storici forniti dagli speaker, che hanno mostrato e raccontato le mille eccellenze italiane dei cieli. Sotto le scie disegnate dai velivoli, nel parterre allestito al centro della costa albense, a sfidare il sole che picchiava tanti erano i sindaci teramani e le autorità presenti, che al termine dell’esibizione si sono congratulati con il primo cittadino albense Tonia Piccioni per il successo della manifestazione. «Uno spettacolo incredibile che toglie un po’ dell’amarezza lasciata da quanto successo in passato», ha commentato al termine dell’evento la Piccioni, facendo il suo unico riferimento della giornata all’incidente del 2015 in cui perse la vita il pilota senese Marco Ricci. Una terribile circostanza che il sindaco aveva già ricordato durante la conferenza stampa di presentazione dell’air show mentre segnalava i dubbi avuti sull’opportunità di riproporre o meno lo spettacolo aereo. «L’evento è stato un successo, nonostante il difficile lavoro per garantire la sicurezza di piloti e degli spettatori seguendo le stringenti direttive ministeriali», ha aggiunto. Un tema ripreso anche dal prefetto Graziella Patrizi: «Tutto è andato per il meglio, grazie al lavoro di intesa e all’impegno di tutti gli uomini che hanno partecipato, da quelli delle forze dell’ordine a quelli delle associazioni, fino al Comune di Alba Adriatica e gli enti che hanno collaborato». Caldo e preventiva comunicazione sui possibili disagi per la viabilità, del resto, sembrano aver collaborato ad evitare la creazione di situazioni di forte rischio per le persone e gravi problemi per il traffico. Il colpo d’occhio della folla, infatti, ha regalato un’immagine del tutto diversa rispetto a quella dell’Air show del 2015, quando la zona sud della costa albense era stracolma di persone: questa volta carreggiata stradale del lungomare semivuoto (nonostante il divieto di transito per le auto) durante lo show, senza forti raggruppamenti di persone, mentre i tanti spettatori erano spalmati per chilometri tra le pinete di Villa Fiore e gli ombrelloni piazzati in spiaggia, oltre che sui balconi delle palazzine che si affacciano sul lungomare. Per fare chiarezza sul reale numero di persone che hanno assistito allo spettacolo, quindi, si dovranno attendere i dati ufficiali sugli spettatori, che ieri il Comune di Alba Adriatica organizzatore dell’evento non aveva ancora diramato. Erano attese, però, almeno centomila persone, tanto che solo il personale volontario di sicurezza, senza quindi contare le divise delle forze dell’ordine, superava le 400 unità.
Luca Tomassoni
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