Lo slittamento da oggi all’11 divide i presidi
Lo slittamento da oggi all’11 del rientro in presenza nelle scuole superiori ha suscitato reazioni diverse tra i dirigenti scolastici teramani. La più polemica è stata Silvia Recchiuti del liceo...
Lo slittamento da oggi all’11 del rientro in presenza nelle scuole superiori ha suscitato reazioni diverse tra i dirigenti scolastici teramani. La più polemica è stata Silvia Recchiuti del liceo Curie di Giulianova, che ha dichiarato: «Tutto pensavamo fuorchè lo scivolamento in avanti di qualche giorno. Un tempo molto stretto che a mio avviso non avrà alcuna efficacia concreta. Abbiamo lavorato quasi sempre durante le festività proprio per organizzare gli orari, gli ingressi, i trasporti, ma poi in extremis ci è stato detto che se ne riparlerà lunedì prossimo. Tra l’altro abbiamo anche la necessità di avviare la succursale di Colleranesco con sette classi che saranno trasferite in quel sito. Vorrà dire che ci metteremo di nuovo all’opera per la ripartenza». Più accomodanti altri prèsidi tra cui Loredana Di Giampaolo del Delfico-Montauti, che ha detto: «Serve un po' di pazienza, se è stata fatta questa scelta ci sono delle motivazioni a monte. Rimane un momento difficile, in cui bisogna dare la priorità alla salute». Altre dirigenti teramane, come Caterina Provvisiero e Clara Moschella, hanno auspicato l’effettuazione a breve di uno screening sulla popolazione scolastica delle superiori «che ci aiuterebbe ad avere una fotografia dei contagi post-vacanze e ripartire con maggiore tranquillità».

