«Lo staff del sindaco costerà 24mila euro in più ai cittadini»

17 Novembre 2021

ROSETO. «Ecco il primo passo verso la svolta della nuova amministrazione, 24mila euro in più per lo staff del sindaco Mario Nugnes». È la dichiarazione sarcastica della consigliera d’opposizione...

ROSETO. «Ecco il primo passo verso la svolta della nuova amministrazione, 24mila euro in più per lo staff del sindaco Mario Nugnes». È la dichiarazione sarcastica della consigliera d’opposizione Teresa Ginoble e dell’entrante consigliere Nicola Petrini in merito all’aumento dei compensi per lo staff della comunicazione del nuovo primo cittadino rispetto agli staff dei precedenti sindaci. Nella delibera di giunta del 29 ottobre 2021 è specificata una “integrazione di assunzioni a tempo determinato fino alla fine del mandato del sindaco”, con un capo di gabinetto a tempo pieno per un costo annuo di 39.500 euro, un addetto alla comunicazione part-time per un costo annuo di 25.078 euro e due addetti alla segreteria part-time per un costo annuo di 28.700 euro.
«Mai ci saremmo aspettati che il primo passo verso la svolta, così come decantato dagli slogan della campagna elettorale del sindaco Nugnes», dicono Ginoble e Petrini, «fosse l’aumento di 24mila euro all’anno per lo staff. A tanto infatti ammonta l’aumento a carico dei contribuenti rosetani per lo staff del sindaco il quale, oltre a un capo di gabinetto e a un addetto alla comunicazione, comprende anche due ulteriori unità dedicate in prevalenza ai social». Per i due consiglieri d’opposizione è stato inopportuno, sia per stile sia in termini di concretezza, deliberare come prima cosa un aumento di spesa per curare i social. «Ci piacerebbe ricordare al sindaco che non siamo più in campagna elettorale, che l’effetto wow può cessare e che ora i rosetani si aspettano provvedimenti concreti e seri», aggiungono Ginoble e Petrini, «noi riteniamo che le azioni, la concretezza amministrativa, e i provvedimenti deliberati per il bene della città, non hanno bisogno di strilloni social, poiché Roseto non è New York».
Infine i due consiglieri pongono dubbi sull’impiego delle nuove figure: «Riteniamo strano che di tutti gli annunci strombazzati dal social - sindaco, questo primo provvedimento non sia stato comunicato e annunciato visto che abbiamo visto negli uffici lo staff “presidenziale” già al lavoro. A proposito di questo: con quale contratto e a che titolo queste persone lavoravano per il sindaco negli uffici dell’ente, visto che non abbiamo avuto conoscenza di bandi per l’individuazione di dette figure? Auspichiamo», concludono, «un chiarimento pubblico da parte del sindaco nel prossimo consiglio».
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA .