Lo Zooprofilattico a Paolucci: ci serve subito la nuova sede

TERAMO. Approderà in consiglio regionale entro 15 giorni il disegno di legge per il riordino dell’istituto zooprofilattico d’Abruzzo e Molise. Evitato dunque lo spauracchio di un nuovo...
TERAMO. Approderà in consiglio regionale entro 15 giorni il disegno di legge per il riordino dell’istituto zooprofilattico d’Abruzzo e Molise. Evitato dunque lo spauracchio di un nuovo commissariamento per l’Izs “Caporale”, ma il provvedimento – che recepisce il decreto legislativo 106 del 2012 sulla riorganizzazione degli enti vigilati dal ministero della Salute – assume un suo rilievo soprattutto nell’ottica della governance e del rilancio dell’ente. Rilancio già promesso dal governatore D’Alfonso nella visita all’istituto di qualche mese fa, e ribadito ieri dall’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, nell’incontro istituzionale che si è svolto tre le sedi di via Campo Boario e il Centro di formazione “Gramenzi” di Colleatterrato. L’assessore – accompagnato dai consiglieri regionali Sandro Mariani e Luciano Monticelli e dal consigliere comunale Manola Di Pasquale – ha spiegato che il disegno di legge è stato già visionato dal ministero e che ora dovrà esser sottoposto alla Regione Molise. I punti d’eccellenza e le criticità dell’Izs (che conta più di 400 dipendenti e 39 milioni di finanziamenti per attività, a livello nazionale e internazionale, in settori come la sicurezza alimentare e la sanità animale), sono stati illustrati da ricercatori e manager. Ad iniziare dal dg Fernando Arnolfo che ha parlato di «carenze strutturali dei laboratori per i quali si rischia un’ispezione europea» e della necessità di sbloccare l’iter, fermo da 12 anni, per la nuova sede di Colleatterrato. Il finanziamento previsto è di 12 milioni di euro. Tra le idee progettuali, invece, c’è l’apertura di un’officina farmaceutica all’Aquila. Su queste priorità, l’assessore ha preso l’impegno di verificare la disponibilità di risorse nello “Sblocca Italia”. L’incontro, infine, è servito anche a fare il punto sulla vaccinazione conto la lingua blu, partita a fine settembre. «La campagna dovrebbe concludersi in un paio di mesi», ha annunciato il direttore sanitario, Giovanni Savini, «gli animali già vaccinati sono circa 10mila (il patrimonio zootecnico abruzzese è di circa 200mila capi ovi-caprini e 66mila bovini, ndr) e in questi giorni riceveremo le altre dosi di vaccino attese dalla Sardegna».
Fabio Marini
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