Lo Zooprofilattico ricorda la sua storia con vecchie foto

TERAMO. «L’Istituto in bianco e nero», è il titolo dell’iniziativa varata dall’istituto zooprofilattico. Con cadenza settimanale sulla pagina Facebook dell’ente da ieri vengono pubblicate foto...
TERAMO. «L’Istituto in bianco e nero», è il titolo dell’iniziativa varata dall’istituto zooprofilattico. Con cadenza settimanale sulla pagina Facebook dell’ente da ieri vengono pubblicate foto storiche dell’istituto sorto il 2 settembre 1941. L’iniziativa è stata adottata «per informare i più giovani e per dare il giusto tributo agli uomini che hanno posto le basi del nostro Istituto, contribuendo a farlo diventare ciò che è oggi», si legge in una nota sul sito dell’ente, «abbiamo deciso di ripercorrere i primi cinquant’anni della lunga storia dell’Izsam presentando ogni lunedì immagini e foto in bianco e nero sulla pagina Facebook istituzionale ».
L’Istituto è il più “giovane” Izs sorto con il decreto del ministero degli Interni del 2 settembre 1941 che gli attribuiva allora la denominazione di “Istituto zooprofilattico interprovinciale di Teramo ed Ascoli”. In origine l’obiettivo era fornire assistenza tecnica e supporto diagnostico di laboratorio ai veterinari e agli allevatori per la lotta alle malattie del bestiame. Nel 1945 il primo direttore, Raffaello Zeetti, era affiancato da 5 dipendenti che lavoravano in una piccola sede di 30 metri quadri. A dicembre del 1946 fu chiamato a dirigere l'Istituto un giovane veterinario abruzzese con un’esperienza come aiuto a Perugia e Torino. Giuseppe Caporale fu il vero artefice dello sviluppo dell'ente, che nel 1974 estese la giurisdizione alle province di Isernia e Campobasso, ma perse Ascoli, assumendo così la denominazione di Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Giuseppe Caporale ha diretto l’ente – che porta il suo nome – fino all’11 aprile 1976, anno della sua scomparsa.

