«Loro giocano e la città scivola nel baratro»

26 Ottobre 2016

L’opposizione: grave lo slittamento dell’assise sul bilancio. Pd e M5S chiedono le dimissioni di Brucchi

TERAMO. C'è una sola parola che conta per la minoranza: «Dimissioni». Il consiglio comunale andato a vuoto ieri mattina secondo l'opposizione non lascia altra prospettiva al sindaco Brucchi e alla sua giunta.

«In programma c'era il voto su due atti fondamentali come la variazione di bilancio e il documento di programmazione fino al 2019», attacca Gianguido D'Alberto, capogruppo del Pd, «e la maggioranza ha dimostrato nei fatti che l'amministrazione non ha più la fiducia». La mancanza del numero legale in aula, al di là delle motivazioni addotte per giustificare le assenze, equivale di fatto alla messa in liquidazione di sindaco e giunta. «E' la dimostrazione lampante», insiste il consigliere Democratico, «della fine di questa esperienza politica basata su un patto di prospettiva che si è rivelato nullo». Sotto tiro finisce in particolare Di Sabatino Martina. «Basta con i giochetti di chi si presenta in aula dopo l'appello», attacca D'Alberto, «la città precipita nel baratro e questa è la risposta della maggioranza». Le cifre collegate alla variazione di bilancio e che sarebbero state discusse in aula secondo il capogruppo dem parlano chiaro. «L'anticipazione di cassa è arrivata a 18 milioni di euro», scandisce, «già quattro in più rispetto alla fine dello scorso anno e non siamo ancora arrivati a novembre». Un dato che lascia presagire un incremento ulteriore della somma presa a prestito dal Comune per far fronte alle spese correnti e destinata a non essere coperta con gli incassi futuri.

Per Fabio Berardini, capogruppo del Movimento 5 stelle, si tratta di una doppia bocciatura nei confronti di Brucchi sia come sindaco che da titolare della delega alle finanze non riassegnata dopo il rimpasto di giunta. «Il sindaco non è stato capace di trovare un tecnico a cui affidare la gestione del bilancio», fa notare il grillino, «ha solo scaricato i debiti sulle future amministrazioni». Berardini evidenzia il mancato avvio delle verifiche sulla sismicità delle scuole, annunciate da Brucchi come imminente nelle settimane scorse, e annuncia che la questione sarà presto al vaglio della commissione di garanzia del Comune. Anche lui se la prende con Di Sabatino Martina, seguito a ruota da Paola Cardelli che definisce «triste e vergognosa una maggioranza assoggettata ai capricci di un singolo consigliere che non ha il coraggio di venire in aula e far cadere l'amministrazione in modo chiaro e trasparente». Come i suoi colleghi opposizione auspica, dunque, uno «scatto di dignità» del sindaco con la presentazione delle dimissioni. (g.d.m.)

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