Lotteria per ultimare l’ospedale in Kenia

10 Settembre 2015

L’associazione “Il sogno di Iaia” raccoglie più di 9mila euro e li dona all’associazione di Calafiore

GIULIANOVA. Un aiuto determinante: gli amici del “Sogno di Iaia” hanno posto l’ultima pietra dell’ospedale pediatrico in Kenia. L’altroieri sera al Nova vita beach sono stati estratti di biglietti vincenti della lotteria organizzata dall’associazione che ormai da qualche tempo collabora con Pediatri per l’emergenza per la costruzione dell’ospedale nell’isola di Marafiki.

E grazie alla lotteria sono stati raccolti 9.345 euro, che si sommano ai 12mila euro, il ricavato al netto delle spese dell’apericena organizzata al porto di Giulianova dal presidente di Pediatri per l’emergenza, Paolo Calafiore. Ora i lavori in Kenia sono ripresi e il pediatra giuliese spera di ultimarli entro fine anno, in modo da inaugurare la struttura entro marzo 2016. «Gli oltre 9mila euro della lotteria di beneficenza che ha coinvolto tutto l’Abruzzo», afferma Calafiore, «ci consentiranno di ultimare l’ospedale. Ora con l’aiuto del console italiano in Kenia stiamo cercando di avere tutte le autorizzazioni ad aprire. Un nostro obiettivo è avere il riconoscimento di missione italiana all’estero».

Una sorpresa positiva l’ha riservata l’estrazione dei biglietti, che si è svolta anche alla presenza di una rappresentante dell’associazione “Il sogno di Iaia”, Maria Compagnoni. Il primo premio, un televisore 40 pollici, è stato vinto da un operaio romeno che vive a Giulianova: quando Calafiore gli ha telefonato “in diretta”, perchè sulla matrice di ogni biglietto c’era il numero di chi l’aveva acquistato, l’operaio non voleva crederci, pensava fosse uno scherzo. «Non ho mai vinto nulla in vita mia, un televisore del genere non l’avrei potuto comprare», pare abbia detto.

Il primo premio se l’è aggiudicato il biglietto 6056, il secondo il 6089, il terzo il 713, il quarto14019, il quinto il 7549, il sesto 2775, il settimo il 197, l’ottavo7018, il nono 14106, l’ultimo l’8336.

Pediatria per l'emergenza è una onlus che si muove ufficialmente su richiesta dello Stato e in maniera autonoma su progetti ufficiali italiani. «Stiamo lavorando con la Regione Lazio in due campi profughi allestiti a Roma dalla Croce rossa e in Lombardia», spiega Calafiore, mentre a Lampedusa la Regione Sicilia ha dichiarato di non avere bisogno di assistenza pediatrica, quindi l’associazione non è intervenuta ufficialmente anche se molti colleghi hanno prestato la loro opera autonomamente. Fra le varie emergenze internazionali, l’associazione presieduta da Calafiore – nata in occasione del terremoto dell’Aquila – è intervenuta anche subito dopo il terremoto in Nepal. (a.f.)

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