Lungomare sud, il tratto al buio scatena la rabbia degli operatori

11 Maggio 2019

Soardi dell’Eurcamping e Maggetti dell’Arcobaleno: «Che cosa diciamo ai turisti in arrivo?» I lampioni non funzionanti non sono ancora stati sostituiti e i tempi per il project sono lunghi

ROSETO. Un tratto di circa 800 metri completamente al buio ormai da 4 mesi, con problemi di sicurezza per pedoni, ciclisti e automobilisti. È la situazione che si registra sul lungomare sud di Roseto, nel tratto che va dalla zona circense fino ai camping, a un giorno dall’apertura delle strutture ricettive e che in vista dell’arrivo dei primi turisti desta la preoccupazione dei titolari dei due camping della zona, Katia Soardi dell’Eurcamping e Antonio Maggetti dell’Arcobaleno.
«Noi facciamo pagare la tassa di soggiorno. Nell’ultima riunione sull’imposta», commenta Soardi, «durante il mio intervento il sindaco ha preso la parola dicendo che con gli introiti della tassa avrebbero ripristinato l’illuminazione, cosa che però non è avvenuta. Ecco, questo significa prendere in giro noi operatori, che contribuiamo con il nostro lavoro a migliorare questa città e renderla ancora più accogliente». La situazione di precarietà dell’illuminazione pubblica a Roseto va avanti da diverso tempo. Tanto che in un anno e mezzo tra il lungomare e le zone interne sono caduti ben 12 pali. Da qui la decisione dell’amministrazione, a dicembre 2018, di affidare a una ditta specializzata di Roma, la S.i.g, una verifica su tutti i lampioni del lungomare, il tratto più esposto alle intemperie. I controlli hanno interessato 93 pali e successivamente la ditta ha disposto l’ “immediata sostituzione” di 34 lampioni a rischio tra il lungomare nord e quello sud. A inizio febbraio sono state eliminate le 34 plafoniere per alleggerire il peso sui pali e l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, ad aprile, ha annunciato l’eliminazione e conseguente sostituzione dei lampioni entro l’estate.
Nel frattempo il processo per arrivare al bando sul project financing dell’illuminazione pubblica, che rinnoverà tutti i punti luce del territorio, è andato avanti, ma i lavori non inizieranno sicuramente prima di fine settembre, cioè dopo la stagione estiva. Dunque quei 34 pali senza plafoniere dovrebbero essere sostituti subito, anche perché un tratto di 500 metri sul lungomare nord e altri 800 metri sul lungomare sud, dove è presente anche un tratto di pista ciclo-pedonale senza illuminazione, sono completamente al buio.
Il problema principale è la mancanza di sicurezza per pedoni, ciclisti e anche automobilisti, che a volte finiscono sui cordoli in cemento che delimitano la pista ciclo-pedonale per la mancanza di luce. «In vista dell'estate il traffico aumenta», dice Soardi, «e anche la fruizione della pista ciclopedonale da parte dei nostri ospiti che raggiungono il centro. Cosa dico ai miei ospiti? Che siamo al buio?». Nella zona ci sono anche problemi di traffico, perché le betoniere e i camion spesso percorrono via Tamigi in senso contrario, sbucando sul lungomare accanto l’entrata dell'Eurocamping creando pericolo per i fruitori del campeggio. «Siamo stati sempre una zona di serie B», aggiunge Maggetti, «nonostante ci siano due grandi campeggi e uno stabilimento. Perché la zona nord, dal Mion ai camping a nord, è sempre ordinata e qui no?».
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