Luoghi della cultura da rilanciare: arrivano 20 milioni dal ministero

L’amministrazione ottiene i finanziamenti per rigenerare il teatro Comunale con dieci milioni di euro Ma ci sono fondi anche per ultimare i recuperi del teatro romano (8 milioni) e del Castello (2 milioni)
TERAMO. C’è soprattutto il teatro Comunale, ma non solo, nella nuova infornata di finanziamenti annunciata dall’amministrazione cittadina. La struttura che affaccia su corso San Giorgio e largo Cellini sarà infatti al centro di un progetto di rigenerazione, più di una semplice riqualificazione insomma, grazie a un finanziamento di dieci milioni di euro messo a disposizione dal ministero dell’Interno. Lo stanziamento servirà a dare corpo a un intervento che per ora è in fase preliminare, ma destinato a concretizzarsi in tempi brevi. Le scadenze per l’utilizzo della somma sono infatti molto strette. Entro la fine del 2026 le spese andranno rendicontate, per cui la procedura relativa all’opera dovrà essere necessariamente accelerata.
Oltre alla rigenerazione della sala per spettacoli teatrali, il decreto varato giovedì dal ministero assegna fondi ad altri due progetti strategici già avviati e in corso di completamento: la riqualificazione del castello Della Monica e il recupero del teatro romano. Al primo andranno due milioni di euro, mentre il secondo beneficerà di uno stanziamento aggiuntivo di otto milioni, oltre al contributo già ottenuto dall’opera tramite il Cis, il Contratto istituzionale di sviluppo dedicato alle aree colpite dal sisma del Centro Italia. «Il fatto che il progetto per il teatro romano abbia ottenuto finanziamenti da entrambi i canali che avevamo attivato», tiene a evidenziare il sindaco Gianguido D’Alberto, «è testimonianza diretta di quanto l’intervento sia significativo e apprezzato». Gli otto milioni in arrivo dal ministero, dunque, permetteranno di completare l’intervento avviato poco prima di Natale con il simbolico colpo di piccone che ha segnato la demolizione di palazzo Adamoli e casa Salvoni, sotto le cui fondamenta è ancora nascosta una parte rilevante della struttura di epoca imperiale. «Siamo particolarmente soddisfatti per questo risultato, che arriva ad apertura del nuovo anno, frutto di un importante lavoro di programmazione che abbiamo portato avanti in questi anni», sottolinea D’Alberto, riferendosi ai nuovi fondi incassati dall’amministrazione comunale, «il finanziamento integrale di queste tre opere rappresenta un ulteriore tassello verso la rigenerazione della città capoluogo che finalmente tornerà a riappropriarsi di quel ruolo che in passato, in totale assenza di visione, aveva perso». Secondo il sindaco «le risorse ottenute a valere sul bando per la rigenerazione, che si aggiungono a quelle già finanziate con altri strumenti, consegneranno a Teramo circa 60 milioni da destinare a interventi che ci restituiranno tutti gli spazi e i luoghi nell’integrità della loro bellezza e funzionalità».
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