M5S: un teatrino la mobilitazione dei sindaci

7 Giugno 2019

Core (Insieme Possiamo): «Parole deliranti e prive di ogni fondamento istituzionale»

TERAMO. La mobilitazione dei sindaci promossa da Gianguido D’Alberto per accelerare la ricostruzione post sisma innesca lo scontro tra Movimento 5 stelle e maggioranza sui risultati ottenuti finora dall’amministrazione comunale. I grillini bollano come «un siparietto» la manifestazione sotto la loggia del municipio inagibile organizzata dal primo cittadino. La capogruppo in Comune Pina Ciammariconi sottolinea che D’Alberto ha imputato all’attuale governo la totalità delle responsabilità della mancata ricostruzione. Secondo lei, invece, «sarebbe stato intellettualmente più onesto ammettere che esse derivano in massima parte dalla disastrosa gestione di Marcello D’Alberto dell’Usr». Il sindaco, a detta della consigliera, punta il dito contro il governo dunque «per nascondere i troppi affanni che l’amministrazione sta vivendo negli ultimi mesi». Ciammariconi li evidenzia con una serie di esempi. «Sul fronte manutenzioni, poco e niente è cambiato rispetto agli anni passati», afferma, «che dire poi del parcheggio a raso di Piazza Dante? Un intervento piuttosto timido, quello di “vedere le carte” che non ci sembra stia producendo effetti concreti». Un «approccio troppo morbido» è contestato a D’Alberto anche nel rapporto con l’Acs, gestore del teatro comunale in ritardo con il pagamento del canone. L’istituzione del senso unico nel tratto finale di via Pannella è definito dalla grillina un pasticcio «che sta creando parecchi malumori tra cittadini ed esercenti», mentre la «soluzione tampone sul caso Tercoop sta, se possibile, scontentando tutti», aggiunge in riferimento alla gestione dei parcheggi a pagamento in centro. L’elenco snocciolato dalla capogruppo de Cinque Stelle è lungo e comprende anche il mancato aumento della sicurezza in città, i problemi per i pedoni seguiti all’apertura della rotonda davanti al cimitero, l’abbattimento delle barriere architettoniche e il piano traffico ancora bloccati, l’assenza di visione d’insieme sugli eventi culturali, nonché il «fuoco amico» contro il sindaco da ‘Teramo 3.0’.
Per Andrea Core, capogruppo di ‘Insieme possiamo’ si tratta di «parole deliranti e prive di ogni fondamento istituzionale e politico». Il rappresentante della maggioranza ricorda l’ampia partecipazione istituzionale all’iniziativa promossa dal sindaco per la ricostruzione «a testimonianza di un malessere diffuso e bipartisan, verso il governo delle promesse non mantenute, a difesa di territori e cittadini che stanno pagando a caro prezzo i ritardi». Per Core «davanti a una ricostruzione troppo lenta non c’è interesse di bottega che tenga e faremo di tutto affinché ognuno faccia la sua parte per riportare i cittadini teramani nelle loro case e la nostra economia torni a crescere». Il consigliere non entra nel merito delle «tante corbellerie o inesattezze relative all’amministrazione comunale». Secondo lui «sarebbe interessante vedere gli onorevoli a 5 stelle confrontarsi su alcuni dei temi citati con i cittadini e i lavoratori interessanti, tanto per comprendere qual è il reale giudizio che viene dato al loro e al nostro operato». Core conclude, dunque, invitando consiglieri e deputati pentastellati a «studiare, documentarsi, assumersi oneri e onori del proprio ruolo». (g.d.m.)
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