«Ma che scarsa trasparenza! Io sono un uomo integro»
ATRI. Non ci sta l’ex assessore Umberto Italiani, al quale il sindaco Gabriele Astolfi, ha revocato le deleghe, a finire nel mirino dei gruppi di maggioranza che, appoggiando la decisione del sindaco,...
ATRI. Non ci sta l’ex assessore Umberto Italiani, al quale il sindaco Gabriele Astolfi, ha revocato le deleghe, a finire nel mirino dei gruppi di maggioranza che, appoggiando la decisione del sindaco, lo hanno attaccato per le sue scelte sugli impianti sportivi, in particolare il Cti, e per la scarsa trasparenza in merito ai suoi rapporti pregressi con la società di gestione dell’impianto. «Io ho sempre sollevato il problema del Cti», replica Italiani in una nota. «Gli atti deliberativi che mi si accusa non aver portato in giunta non erano necessari in quanto si era instaurato un contenzioso.Il sindaco ha sempre rimandato decisioni sull'argomento, assumendo a se la problematica da oltre un anno. Ha lavorato quindi da solo in piena autonomia, rimandando soluzioni o ribaltando gli accordi. Non voleva risolvere il problema. Voleva avere un’arma per potermi attaccare, ma ha commesso parecchi errori». Italiani rivendica la decisione di ripristinare il Pala Alessandrini, «assunta sotto il mio assessorato e su mia forte spinta come è stato fatto per la piscina e per il circolo tennis. Per tutti gli altri interventi, quali la ristrutturazione del pala Bargiglione e gli interventi sugli stadi comunali, le risorse in questi ultimi anni non ci sono mai state». Circa le accuse di scarsa traparenza, Italiani afferma: «Rigetto ogni accusa di opacità. Sono moralmente integro ed ho sempre detto la verità ai miei amici consiglieri ed a tutti. Nel 2011, infatti, il consigliere Modestini Raffaele, in un'interrogazione scritta al consiglio comunale, chiese esplicitamente che io chiarissi la mia posizione societaria. Io risposi per iscritto al consiglio comunale dichiarando la mia posizione di ex socio. Feci anche un comunicato stampa poi pubblicato per dichiarare la medesima posizione all'opinione pubblica. Non ho mai sottaciuto niente ai miei colleghi consiglieri. Non ho mai sottaciuto la mia posizione. Per quel che riguarda le accuse di gestione clientelare e famigliare penso proprio che sia il caso di offrire invero argomenti concreti. I fatti, quelli veri, parlano per me. La denigrazione per giustificare atti che sostengono decisioni politiche è veramente di basso profilo». Italiani, infine, sostiene che il documento dei gruppi di maggioranza contro di lui sia stato in qualche modo forzato dal sindaco per avere un avallo alla sua decisione.

