Ma nell’alleanza non sono tutte rose e fiori «Qualcuno tenta di avvelenare i pozzi»

4 Giugno 2018

«La campagna elettorale si sta guastando». È un monito rivolto all’interno del suo schieramento quello che lancia Giandonato Morra nell’ultima parte del suo discorso alla convention del centrodestra....

«La campagna elettorale si sta guastando». È un monito rivolto all’interno del suo schieramento quello che lancia Giandonato Morra nell’ultima parte del suo discorso alla convention del centrodestra. Un’ultima parte piena di messaggi trasversali, metafore, allusioni e accuse più o meno velate. Morra parla del tentativo da parte di qualcuno, senza però specificare chi, di dare vita a una «mercato delle vacche» per il dopo elezioni. «Se qualcuno pensa di scavalcare chi ha creduto in me», aggiunge, «chi ha creduto in queste persone (si riferisce alla squadra dei candidati, ndr), dicendo io ti posso portare questi voti, si sappia che io non posso cambiare seme. Il mercato delle vacche non lo conosco perché io sono laureato in giurisprudenza e non in veterinaria, le squadre si fanno a giugno e non si cambiano al mercato di gennaio. Questa è la squadra, queste sono le nostre idee». Il candidato del centrodestra si spinge oltre quando dice di avere «sempre combattuto chi tenta di avvelenare i pozzi, perché quando si avvelenano i pozzi muoiono solo i civili». Anche in questo caso resta sul vago, ma nelle sue parole si coglie un’inquietudine che sembra pervadere l’alleanza in modo sotterraneo, magari col rischio d che un’eventuale giunta Morra possa trovarsi lacerata da una guerra tra gruppi come quella che ha decretato la fine anticipata della giunta Brucchi. Una sensazione che si rafforza in chi ascolta quando Morra dice: «Sappiate che io non perdono». A chi si rivolge? Si possono solo fare delle supposizioni, col rischio però di sbagliare bersaglio. Di certo, se il candidato sindaco si lascia andare a espressioni del genere è chiaro che nel centrodestra non sono tutte rose e fiori. «Io rispondo solo agli elettori», dice ancora Morra, intendendo probabilmente che non lascerà condizionare dalle pressioni dei partiti e dei potentati politici locali nella sua attività amministrativa. A cominciare, probabilmente, dalla nomina degli assessori. (e.a.)