Macchine fotografiche rubate rivendute come nuove sul web

Un trentenne teramano finisce sotto inchiesta: le ipotesi di reato sono ricettazione e truffa Quattro vittime hanno pagato gli apparecchi, ma non hanno ricevuto nulla di quanto acquistato
TERAMO. Non erano macchine fotografiche nuove ma, soprattutto, non sono mai arrivate nelle case di chi le ha comprate. Erano macchine fotografiche rubate spacciate per nuove e messe in vendita su internet naturalmente a prezzi notevolmente più bassi di quelle dei negozi. Così bassi da far cadere nella trappola almeno quattro acquirenti.
È un fascicolo giudiziario della Procura con un 30enne teramano indagato per truffa e ricettazione a scandire l’ultimo raggiro nella rete. Frodi, quelle online, che nei tempi della pandemia si sono triplicate. Perché, ed è più che evidente, che si sia notevolmente allargata la platea delle potenziali vittime nei giorni in cui internet è stato l’unico mezzo per esserci sempre e comunque nei tempi dei lockdown. E i criminali della rete hanno aggiornato il modus operandi prendendo spunto dall’attualità. Ma dietro tanti vantaggi si nascondono innumerevoli insidie: circostanza, questa, testimoniata dalle sempre più frequenti notizie di truffe online. Perché oggi più che mai il web rappresenta il terreno più fertile per i tanti che, spesso sfruttando l’ingenuità e l’impreparazione degli utenti, sottraggono denaro. Come è successo in questo caso. In vendita sono state messe macchine fotografiche che in realtà erano state rubate e che in alcuni casi, una volta pagate, non sono mai arrivate a casa degli acquirenti. E questo ha fatto scattare la denuncia di alcuni truffati e i successivi accertamenti che hanno portato poi alla scoperta di tutto. Alla denuncia di acquirenti truffati, infatti, si è aggiunta la segnalazione di un commerciante. È stato lui a notare che alcune macchine fotografiche comparse sulla rete e segnalate da alcuni amici erano molto simili, anzi uguali, a quelli che qualche tempo prima gli erano state rubate. È bastato poco per sostituire i sospetti con le certezze e così l’uomo ha fatto una denuncia. Sono scattate altre indagini che come spesso succede in questi casi sono sempre complesse.(d.p.)
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