Madonna delle Grazie verso la riapertura

Incontro in prefettura sulla chiusura del santuario, restano inaccessibili l’abside e un ingresso laterale
TERAMO. Il santuario della Madonna delle Grazie verso la riapertura parziale. È quanto emerso dall’incontro di ieri mattina tra il prefetto Graziella Patrizi, il vescovo Lorenzo Leuzzi, il commissario del Comune Luigi Pizzi e i tecnici della soprintendenza regionale ai beni architettonici. La riunione era stata convocata per riesaminare la situazione della chiesa dopo l’ennesima verifica che, un paio di settimane fa, aveva fatto emergere lesioni e pericoli riferiti ai danni provocati dai terremoti a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017 tali da rendere necessaria la chiusura.
Alle indicazioni fornite dagli esperti del ministero dei Beni culturali si era dunque attenuto Pizzi che, con un’ordinanza risalente a un paio di giorni fa, aveva dichiarato l’inagibilità del Santuario vietandone l’uso per le celebrazioni. I problemi riscontrati nel corso del sopralluogo sono riferiti sia alla parte esterna della struttura «al di sopra dell’attacco della falda sud e per tutta la lunghezza della navata», dov’è stato rilevato «il cedimento delle cervici degli archi in muratura dei contrafforti», sia nella zona interna, in particolare nella cupola che sormonta la navate centrale. I tecnici hanno quindi suggerito di rendere inaccessibile la chiesa e di transennare l’area circostante, vietando transito e sosta negli stalli a ridosso della parte considerata a maggior rischio. Il provvedimento è stato suggerito a scopo precauzionale, in modo da permettere i necessari approfondimenti sull’effettiva stabilità della struttura. Nella relazione, infatti, si sottolinea che la cupola sulla navata «seppur contenuta da puntuali tiranti, collegati ad una trave di colmo in cemento armato e a cordoli in cemento armato di ripartizione, correnti sulle quinte murarie, interrotti tuttavia in corrispondenza delle vecchie capriate lignee» sarebbe comunque esposta al «danno potenziale che la trave di colmo in cemento armato e l’eccessivo peso della struttura di copertura in laterocemento potrebbero determinare sull’equilibrio statico di tutta la copertura». Sulla base di queste indicazioni è stata disposta la chiusura del Santuario. I frati francescani che lo gestiscono hanno avvisato i fedeli dell’emissione dell’ordinanza con un avviso affisso al portone d’ingresso della chiesa, facendo comunque rilevare la loro contrarietà al provvedimento. L’inagibilità della chiesa, infatti, è stata disposta a pochi giorni dalla festa del 2 luglio in onore della Madonna delle Grazie che avrà come fulcro religioso proprio il Santuario e i cui preparativi sono in corso già da tempo. La riunione di ieri mattina, dunque, è servita a riconsiderare la situazione e a modificare almeno in parte le misure adottate in base agli esiti del sopralluogo. La chiesa, quindi, potrà essere parzialmente riaperta in vista della festa. Stando alle indicazioni fornite nel corso dell’incontro, resteranno inutilizzabile solo l’abside, uno degli ingressi laterali e la parte esterna dove sono stati notati i cedimenti. Per il resto la chiesa sarà di nuovo accessibile a breve. (g.d.m.)
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