«Maggiore attenzione per la piazza più grande di Roseto»

12 Maggio 2015

I commercianti del complesso ParcoRose chiedono di valorizzare il vasto spazio nella zona ex Monti

ROSETO. «Chiediamo maggiore attenzione per la piazza più grande di Roseto, per il momento ancora senza un nome». L’appello giunge dai commercianti del complesso ParcoRose, meglio noto come Prusst ex Monti, la cui prima richiesta è nei confronti del Comune affinché invii i propri addetti ad effettuare la manutenzione alle aiuole che dovrebbero abbellire la vasta area, ma invece sono abbandonate a loro stesse. «Non si tratta di un lavoro particolarmente impegnativo», fanno notare i commercianti, «anche perché di verde ce n’è poco, ma se non viene curato come accade ormai da mesi, il degrado la fa da padrone il che non è certo un bene per l’immagine della città, visto che si tratta della prima vera piazza che si incontra entrando a Roseto, affacciata sulla statale 16 Adriatica». Un’altra richiesta riguarda la viabilità della zona, ormai sempre più caotica in quanto frequentata ogni giorno da centinaia di persone, tra residenti delle palazzine che si affacciano sulla piazza e clienti dei vari esercizi commerciali. «Abbiamo chiesto al Comune», fanno sapere ancora i commercianti, «di rendere a senso unico l’accesso alla piazza in modo da evitare il caos che c’è adesso. Inoltre sarebbe opportuno attivare il disco orario per i parcheggi, affinché ci sia un ricambio costante delle auto in sosta».

Gli stessi commercianti avevano già chiesto di poter gestire il parcheggio che si trova sotto la stessa piazza, al momento praticamente inutilizzato anche per la mancanza dell’ascensore. In tutto i posti macchina sotterranei sono 65 oltre a ulteriori 20 riservati alle moto, il che rappresenterebbe una valvola di sfogo per una zona in forte difficoltà proprio per la carenza di parcheggi. Ma benché si trovi in una zona dove c’è grande carenza di aree per la sosta, il parcheggio in sotterraneo è sempre quasi completamente vuoto, tanto da rappresentare un rifugio ideale per senza tetto o giovinastri alla ricerca di un posto tranquillo dove fare i propri comodi al riparo da occhi indiscreti. Così al mattino si ritrovano al suo interno cartacce e bottiglie vuote, che non rendono certo piacevole il colpo d’occhio, né invogliano a lasciare lì la propria automobile i pochi che scendono sotto la piazza alla ricerca di un parcheggio. Un altro motivo per cui la struttura in questione è perennemente deserta è legato al fatto che l’ascensore non funziona, pertanto salire le scale con le borse della spesa non invoglia certo a utilizzarlo.

Federico Centola

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