Mai fatti dal 2000 i lavori sugli argini del Vomano

Così il fiume rappresenta un pericolo per il porto. Appello del circolo nautico: «Non si può più aspettare». Ma prima bisogna bonificare l’area ex Baroni
ROSETO. I lavori sugli argini alla foce del fiume Vomano, a Roseto, dovevano essere realizzati circa 15 anni fa ma ad oggi nulla è stato fatto. Un pericolo per il porto e per tutta la zona circostante, dove sono presenti due grandi camping, come spiega il presidente del circolo nautico “Vallonchini” Fabrizio De Gregoriis. «Sono lavori urgenti che attendiamo da 20 anni», dice De Gregoriis, «finora, per fortuna, non è mai successo nulla di grave, ma non si può più aspettare».
Nel 2000 la Provincia di Teramo stanziò un finanziamento di 15 miliardi e mezzo delle vecchie lire per «lavori urgenti sugli argini del fiume Vomano», a monte e a valle. Nel 2001, per effetto del passaggio dalle lire all’euro, diventarono sette milioni 800mila euro circa, di cui cinque milioni 600mila euro netti per coprire tutti i lavori. Di questi, due milioni 400mila euro erano destinati a due interventi a monte, mentre tre milioni 200mila euro dovevano coprire i lavori a valle, dalla ferrovia alla foce del Vomano. Le opere sarebbero dovute partire tutte nel 2005, ma qualcosa andò storto. «Ci furono problemi con la prima ditta», precisa De Gregoriis, «e dunque i lavori se li aggiudicò la seconda classificata, ma si arrivò al 2010. A valle, però, le opere non potevano partire perché c’era l’area Baroni che bloccava tutto, e allora iniziarono a fare i lavori a monte dove, invece dei due milioni 400mila euro previsti, spesero quasi il doppio, sottraendoli agli interventi a valle». Restò dunque solo un milione 200mila euro per i lavori a valle e la competenza, dalla Provincia di Teramo, passò nelle mani della Regione Abruzzo. «Ovviamente era una cifra insufficiente», aggiunge De Gregoriis, «dunque sono passati gli anni, sono cambiate le amministrazioni, ma i lavori sugli argini, dalla ferrovia alla foce del Vomano, non sono stati ancora realizzati». C’è ancora un problema, ovvero la bonifica dell’area ex Baroni, che deve essere effettuata prima dell’eventuale inizio dei lavori. «Nelle prossime settimane richiederò un incontro con la Regione», afferma il sindaco Sabatino Di Girolamo, «per capire qual è la situazione. Noi come Comune dovevamo fare il piano di caratterizzazione, che abbiamo fatto, e chiederò alla Regione di confermare i fondi destinati alla bonifica». Intanto il Comune sta per concludere i lavori al porto, propedeutici al braccio a mare, e tra un mese circa dovrebbero partire gli interventi più corposi, della Provincia di Teramo, per il braccio a mare. «C’è voluto un po’ di tempo ma almeno per questi lavori ci siamo», conclude De Gregoriis, «in ogni caso quelli sugli argini sono fondamentali».
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