Malore durante il bagno annega nel mare di Alba

Turista romano di 82 anni perde i sensi in acqua, pronto l’intervento dei bagnini che lo portano a riva dove gli viene praticato il massaggio cardiaco: tutto inutile
ALBA ADRIATICA. Un'altra tragedia sulla spiaggia di Alba Adriatica. Non c'è stato nulla da fare per Angelo Mierale, un turista romano di 82 anni, che ieri pomeriggio ha accusato un malore mentre nuotava in mare. Non sono bastati i lunghi minuti di fatica dei soccorritori impegnati nel massaggio cardiaco, tantomeno l'uso tempestivo del defibrillatore, per far ripartire il suo cuore.
Il tutto è successo intorno alle ore 17 di ieri, di fronte alla concessione balneare dell'hotel Impero, nella zona centrale della costa albense. I soccorsi sono partiti immediatamente, non appena il bagnino della società Costa Sicura di guardia in quel tratto ha notato le difficoltà dell'anziano in mare. L'uomo è stato subito portato sulla riva, dove il bagnino ha cominciato lo strenuo tentativo di rianimarlo, insieme ad altri colleghi, al personale della spiaggia privata e ad un turista che di professione fa l'infermiere. Ma il cuore dell'anziano non ha comunque ripreso il suo ritmo naturale finendo per fermarsi del tutto: all'arrivo dell'ambulanza del 118, pochi minuti dopo, i medici non hanno potuto far altro che decretarne il decesso.
Tra gli ombrelloni, il dolore di familiari e amici dell'anziano, che hanno dovuto ricostruire quanto successo con i carabinieri e la guardia costiera accorsi sul posto per le rilevazioni. Una tragedia, questa, che purtroppo si ripete per la seconda volta nella stagione estiva ormai agli sgoccioli. A giugno, infatti, un 76enne laziale di Vicovaro Mandela ha perso la vita in maniera del tutto simile: il malore mentre era in mare, il vano tentativo dei soccorritori di salvargli la vita con il massaggio cardiaco. Due vicende terribili, che hanno contornato una stagione estiva che ha più volte chiamato al proprio dovere i bagnini, che hanno risposto con efficienza e preparazione anche nelle situazioni più difficili: dalla donna che a fine giugno ha rischiato di annegare dopo essere scivolata dal materassino oltre il limite delle acque sicure, al malore di un adolescente in acqua poco prima di Ferragosto.
Luca Tomassoni
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