Maltempo e meno tedeschi Stagione deludente sulla costa

2 Settembre 2018

Molti operatori segnalano una flessione di presenze e di fatturato a luglio fino ai primi di agosto Previsioni buone per settembre se continua il caldo. La speranza sono gli arrivi dall’Est Europa

TERAMO. La provincia più turistica d’Abruzzo guarda scettica alla stagione che si sta concludendo. Nessuno dei sette centri costieri teramani ha fatto registrare dati esaltanti, anzi in alcuni casi gli operatori turistici parlano di veri e propri cali, di fatturato e di presenze. L’impressione è che molti vacanzieri che hanno scelto le “sette sorelle” fossero alla ricerca di un soggiorno economico, tagliando al massimo le spese.
SILVI. A Silvi per Roberto Mion titolare dell’omonimo hotel «la stagione è andata a random, in agosto c’è stato un calo di presenze e la capacità di spesa è stata più bassa rispetto al passato. Da registrare un aumento di stranieri soprattutto provenienti dalla Slovacchia e Russia, che hanno preferito gli appartamenti. Per l’accoglienza alberghiera non è stata una stagione soddisfacente. Silvi sta diventando sempre meno accogliente. I lavori nei mesi estivi sono da evitare poi ci sono il traffico e problemi alla viabilità. Per noi a fronte di un luglio positivo, ad agosto i primi dieci giorni e l’ultima settimana sono stati deludenti». Roberto Pelliccioli titolare del lido Itaca a fianco alla Torre di Cerrano segnala che «a giugno e luglio c’è stata una flessione importante di presenza durata fino al 10 agosto. Stiamo lavorando in queste ultime settimane con un turismo di qualità che sta spendendo, la stagione da noi si sta allungando. Ci sono svedesi, norvegesi, russi che spendono molto in bevande e cibo. Ci sono più ombrelloni ora che ad agosto. Gli stranieri saranno una risorsa speriamo di tenerli stretti. La zona del Cerrano non è stata pulita a dovere».
PINETO. Gino Aretusi titolare dell’hotel “La Pineta” ritiene che le presenze siano stazionarie: «Come l’anno scorso ci siamo seduti. Qualche straniero in più è venuto dalla Germania, Belgio e Francia. A Pineto non aver riproposto i fuochi d’artificio a mare è stata una delusione per molti. Gli eventi hanno lasciato un po’ desiderare. La tassa di soggiorno se entrerà in vigore sarà sempre uno svantaggio». Sulla stessa lunghezza d’onda Mauro Pavone titolare del lido Miramare: «L’affluenza è stata stabile, molte famiglie di italiani e un po’ di stranieri che si cominciano a vedere. Rispetto all’anno scorso c’è stato un piccolo calo dovuto al tempo non clemente. Inoltre per gli eventi a Pineto bisogna sforzarsi un po di più, ad esempio i fuochi d’artificio devono essere rispristinati. Ma il mare e bello e il paese è pulito. A parte lo zoccolo duro di chi viene da sempre, c’è stata una percentuale alta di last minute».
ROSETO. Alcuni addetti ai lavori preferiscono aspettare la fine di settembre per un bilancio definitivo, ma il pensiero comune è che la stagione rosetana non è stata particolarmente positiva. «Devo dire però che noi non abbiamo notato particolari differenze rispetto alla scorsa estate», dichiara Claudio Caporaletti, proprietario col fratello Franco del residence Marechiaro e dell’hotel Il Moro, «anche perché siamo abituati a lavorare con gruppi e famiglie che ospitavamo anche negli anni passati. Ma ho avuto l’impressione che ci fossero meno persone in giro e che gli stabilimenti balneari fossero più vuoti». Quest’ultimo punto è confermato da Roberto Costantini del lido La Sirenetta. «Il meteo non ci ha favorito e abbiamo avuto un numero di presenze inferiore alle previsioni, anche se ad agosto le cose sono andate leggermente meglio».
GIULIANOVA. Per Giorgio Violanti, contitolare dell’hotel Baltic a Giulianova, la stagione non è andata male, ma poteva avere risultati migliori: «A giugno abbiamo addirittura fatto meglio del 2017, ma a luglio e agosto è stata registrata una flessione del 5%. Per settembre prevediamo di confermare i dati dello scorso anno». Sul fronte spiaggia due diversi pareri. Per Francesco Flagnani, proprietario dello stabilimento Caprice, «i buoni incassi registrati i sabati e le domeniche, con tempo quasi sempre bello, hanno compensato i minori introiti de gli altri giorni della settimana. Hanno inciso favorevolmente i vacanzieri del week-end. Tutto sommato non è andata male». Di altro avviso il presidente di Giulia Spiaggia Umberto Marcone del Lido Portofino, nella parte settentrionale: «Nonostante le tariffe inferiori, abbiamo avuto un calo del 15%. Ormai non riusciamo a portare a casa nemmeno uno stipendio e a remunerare il capitale investito».
TORTORETO. «Quella in corso è una stagione peggiore della precedente». Ettore Muscella, presidente di BalneaTor, associazione che riunisce i gestori degli stabilimenti di Tortoreto, continua: «Nel 2017 il clima è stato costantemente caldo, quest’anno invece abbiamo avuto un meteo variabile, che ha provocato problemi ai balneatori e aumentato la concorrenza tra noi. Abbiamo riconfermato i clienti storici, pochissimi i nuovi. Si registra poi un calo vertiginoso delle presenze dalla Germania. Disastroso, invece, l’ultimo periodo di agosto: abbiamo pagato enormemente il problema delle lunghissime code sull’A14 per l’incidente della galleria di Grottammare, fattore che si è aggiunto alla carenza cronica di collegamenti». Andrea Casini, albergatore e figura di spicco dell’associazione che li rappresenta, invece, nota «una crescita di presenze dall’est Europa, come Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Russia, che apre spiragli a nuove opportunità ein parte compensa il calo dei tedeschi. Per il resto, la stagione è in linea con la scorsa».
ALBA. «Ad Alba Adriatica incassi e presenze positivi e in linea con l’anno scorso, anche se abbiamo pagato il maltempo di giugno. Meno stranieri, soprattutto tedeschi, ma anche meno lombardi. Invece abbiamo visto più toscani del solito», questa la prima impressione di Marco Capoferri, presidente dell’associazione Oba dei balneatori albensi e albergatore nella zona di Villa Fiore, «La nostra località resta appetibile, soprattutto per il suo rapporto qualità-prezzo, però siamo costretti ad inventare costantemente nuove opportunità per non restare in balìa del meteo». Più netta l’impressione di Iwan Lazzarini, balneatore e albergatore di quella zona nord della costa albense in crisi drammatica in passato: «Abbiamo vissuto una stagione ottima e migliore delle ultime: più turisti provenienti da fuori, meno pendolari dell’entroterra teramano. Purtroppo, nonostante il ripascimento di maggio, anche quest’anno abbiamo dovuto eliminare due file di ombrelloni».
MARTINSICURO. «E’ stata una stagione leggermente migliore rispetto allo scorso anno», commenta il presidente di "Martinsicuro Vacanze" Amedeo Corsi, a che raggruppa gli operatori turistici della cittadina. « I lavori anti erosione nell’arenile del centro di Martinsicuro e nella zona sud di Villa Rosa hanno ridato verve agli operatori delle zone interessate. Si prospetta un anno balneare più lungo visto che ci sono prenotazioni che vanno oltre il 15 settembre». Una stagione positiva e migliore degli ultimi anni secondo Marina Ciriaco titolare di "Bagni Massimo" della zona centrale di Martinsicuro: «ogni anno bisogna escogitare nuove idee per attirare i clienti. Ombreggi prenotati fino a metà settembre e se il tempo tiene siamo pronti a prolungare la stagione».
(hanno collaborato
Domenico Forcella
Piergiorgio Stacchiotti
Alfonso Aloisi
Luca Tomassoni
Sandro Di Stanislao)