Manakara, nuova vittoria davanti al Consiglio di Stato

13 Luglio 2019

Sospesa l’efficacia della revoca della licenza decisa dal Comune di Tortoreto L’avvocato dei titolari della discoteca: «Presenteremo il conto dei danni subiti»

TORTORETO. Il Consiglio di Stato dà ragione per ora al Manakara e sospende la revoca della licenza inflitto dal Comune di Tortoreto. La discoteca aveva già riaperto i battenti nei giorni scorsi per effetto del pronunciamento del giudice di pace che aveva annullato i verbali dei carabinieri alla base della revoca stessa. Grazie all’accoglimento dell’istanza cautelare di sospensiva da parte dei giudici del Consiglio di Stato, però, il Manakara potrà continuare la sua attività per tutta l’estate, in attesa che poi la revoca venga discussa nel merito anche presso il Tar. Questo a meno di sorprese, dato che esiste almeno un altro procedimento del Comune in corso, cioè quello relativo ad alcune strutture all’interno del locale giudicate abusive. Durissimo il commento di Fabrizio Antenucci, legale che difende il Manakara insieme al collega Enrico Ioannone Fiore: «Ancora una volta giustizia è fatta. Il Consiglio di Stato consente la rimozione, quantomeno per l’estate, di un provvedimento scandaloso e meschino studiato ed adottato a tavolino dal Comune con il solo e preciso fine di revocare la licenza musicale ad un locale che porta solo ricchezza e turismo di qualità. Ricordo come in realtà la caducazione della revoca fosse già intervenuta a seguito della sentenza di annullamento dei tre noti verbali emessa dal giudice di pace di Teramo in data 2 luglio ma a cui il Comune di Tortoreto, perseguendo la propria linea oppressiva, non ha ritenuto di adeguarsi». Quindi torna su una possibile richiesta di risarcimento: «Adesso è tempo di tornare a fare musica di qualità e, nondimeno, a fare la conta dei danni subiti seppure parziale in attesa di quella totale. Per il momento sono otto le serate con musica fino alle 2 di notte saltate più cinque in deroga (fino alle 3) a causa dell’ingiusto provvedimento e per le quali il Comune sarà chiamato a risponderne. In un modo o in un altro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA