Manca l’acqua, tentata irruzione in un serbatoio del Ruzzo

17 Agosto 2019

VALLE CASTELLANA. Attimi di tensione nel tardo pomeriggio di ieri a Valle Castellana dove quattro uomini hanno tentato di entrare con la forza nella struttura del serbatoio del Ruzzo di Cerquito....

VALLE CASTELLANA. Attimi di tensione nel tardo pomeriggio di ieri a Valle Castellana dove quattro uomini hanno tentato di entrare con la forza nella struttura del serbatoio del Ruzzo di Cerquito. Alla base del gesto l’esasperazione per la carenza di acqua che in questi giorni si sta verificando nella cittadina e che ha fatto registrare numerose proteste. Fino all’episodio di ieri concluso con l’intervento dei carabinieri e con i quattro che ora rischiano una denuncia.
Così, in una nota, spiega la Ruzzo Reti: «Per rifornire San Vito e Cerquito di Valle Castellana (che normalmente hanno pochi abitanti) dal 9 agosto, la Ruzzo Reti, con un notevole sforzo economico e di persone, in grande sinergia con il Comune di Valle Castellana, sta portando materialmente ogni giorno 30 metri cubi di acqua con 6/7 viaggi che si svolgono durante le 24 ore. Questo per far fronte a una carenza che deriva si dalle temperature, ma soprattutto dal gran numero di persone presenti nelle due località: oltre agli abitanti e ai villeggianti (c’è una sagra a San Vito dal 12 agosto scorso che si concluderà il 19 agosto che fa registrare ben 1200 presenze al giorno), mentre la sorgente riesce appena a fornire 100 grammi di acqua al secondo».
E nel merito dell’episodio precisa: «Gli uomini della Ruzzo che stavano rifornendo il serbatoio hanno difeso la postazione (che, ricordiamo, rappresenta un punto “sensibile” e non può dunque essere “violato”) e i toni con i quattro intrusi si sono alzati di molto. A riportare la situazione alla normalità ci hanno pensato i carabinieri allertati dal sindaco Camillo D’Angelo, avvertito a sua volta dal direttore generale della Ruzzo Pierangelo Stirpe».
I carabinieri forestali della stazione di Valle Castellana, dopo essere intervenuti e aver calmato gli animi di tutti i presenti, hanno provveduto ad identificare i quattro (sembra tutti della zona) che ora rischiano di essere denunciati.
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