Manca un timbro, le Poste non pagano la disoccupazione

ROSETO. «Secondo l’ufficio postale manca il timbro dell’Inps, ma da questo ufficio mi dicono che i timbri ormai non li mettono da diverso tempo. Il risultato è che il figlio della mia compagna non...
ROSETO. «Secondo l’ufficio postale manca il timbro dell’Inps, ma da questo ufficio mi dicono che i timbri ormai non li mettono da diverso tempo. Il risultato è che il figlio della mia compagna non riesce ad avere l’assegno di disoccupazione». È questa la protesta che arriva da P.D.O., cittadino di Roseto, che da settimane cerca di ritirare la disoccupazione di circa 1.500 euro per il figlio della sua compagna, un ragazzo di 17 anni. Si tratta di un’indennità ricevuta in relazione a dei lavori fatti durante l’estate. L’uomo ieri ha trascorso tutta la mattinata all’ufficio postale di Roseto, sulla statale 16, cercando di incassare la somma, ma racconta che dalle Poste non hanno voluto sentire ragioni. «È incredibile», commenta, «il figlio della mia compagna ha diritto a questa somma, ma le Poste non vogliono pagare. L’Inps ha inviato alcune settimane fa il bonifico alle Poste e queste ultime avrebbero dovuto stamparlo e inviarlo a casa nostra. Conosciamo i problemi delle Poste e così siamo dovuti andare noi all’Inps per chiedere la copia del mandato». L’uomo è andato all’Inps di Giulianova ed è riuscito ad ottenere il documento. «Sabato scorso la mia compagna è andata alle Poste con il documento Inps», continua, «ma le Poste non hanno voluto darle i soldi perché, a detta loro, mancherebbe il timbro dell’Inps. Quest’ultimo però ci ha detto che il timbro non serve e così sono tornato io qui, ma le Poste continuano a non pagare. Io però non mi arrendo. È una questione di principio». L’uomo ieri è rimasto nell’ufficio fino alle 13.30, ora di chiusura delle Poste, ma non è riuscito ad avere niente.(l.v.)
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