Manifestazione contro gli aumenti Tari

Roseto, promossa da commercianti e operatori turistici. E Ciancaione chiede di annullare le tariffe
ROSETO. Contro l’aumento della Tari a Roseto è stata annunciata una manifestazione pubblica per venerdì 24 novembre al Palazzo del mare a partire dalle 20.30. La manifestazione è stata promossa da Roseto Incoming - associazione operatori turistici Roseto, Ara - associazione Roseto albergatori, Faita Federcamping Abruzzo, cooperativa balneatori Pineto e Roseto, associazione commercianti Assorose. Oltre agli associati, sono stati invitati a partecipare tutti i cittadini. I promotori hanno anche creato una pagina Facebook denominata “No all’aumento della tassa rifiuti a Roseto”.
L’annullamento in autotutela delle nuove tariffe della Tari e il ripristino delle tariffe del 2016. A formulare la richiesta è la capogruppo di Articolo 1 Mdp Rosaria Ciancaione, che annuncia un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale: «L’aumento esorbitante delle tariffe per il 2017, che in alcuni casi arriva al 50% rispetto all’anno precedente, sta creando forti disagi sociali con il rischio di una imponente mole di ricorsi alla commissione tributaria o anche di una class action che sortirà gravi tensioni tra amministrazione e cittadini», dice Rosaria Ciancaione. Secondo Articolo 1 Mdp l’amministrazione comunale è ancora in tempo per tornare sui suoi passi, evitando così le tensioni sociali che si stanno creando a causa degli aumenti troppo esosi per il tessuto socio economico.
Nell’interrogazione si affrontano anche alcune questioni legate al contratto stipulato due anni fa tra Comune e la Diodoro Ecologica: «L’amministrazione dovrà rispondere sulla gestione del servizio nell’area a bassa densità abitativa», dice Ciancaione, «il sistema iniziale di gara che prevedeva il posizionamento di bidoni su suolo privato, vicino alla strada pubblica, con obbligo di accesso da parte della ditta anche per brevi tratti a strade private, è stato modificato e ora con l’estensione del servizio “porta a porta” il cittadino si vede costretto a posizionare i bidoncini sulla strada pubblica allontanandosi anche notevolmente dalla propria abitazione», dice Ciancaione, «quando invece dovrebbe trovarsi di fronte alle residenze o sul marciapiede all’ingresso dell’area privata». Un servizio porta a porta anomalo, secondo la capogruppo di Articolo 1 Mdp che deve essere verificato anche per evitare disparità di trattamento tra i residenti del capoluogo e quelli delle frazioni».
Mirella Lelli
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